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Giu 24

Ue, Merkel e Van Rompuy: «Sì a un patto di stabilità flessibile»

Fonte: Corriere della Sera

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Sia la cancelliera tedesca sia il presidente del Consiglio Ue aprono ad una rimodulazione dei vincoli di bilancio finalizzata alla crescita e alle riforme

Potrebbe essere la tanto attesa svolta della politica economica europea. La cancelliera tedesca Angela Merkel ritiene possibile un utilizzo «flessibile» del patto europeo di stabilità, che però deve essere rispettato. Lo ha detto il suo portavoce, Steffen Seibert, in una conferenza stampa a Berlino. Seibert ha poi precisato: «La credibilità deriva dal rispetto delle regole che ci si è dati». Nelle regole sul deficit – ha aggiunto Seibert – si possono considerare i cicli economici negativi: «Un prolungamento delle scadenze» di rientro «è possibile ed è già stato usato». C’è anche una «clausola sugli investimenti per le riforme strutturali» da verificare nei singoli casi nel rispetto degli accordi, ha concluso il portavoce.

Il documento di Van Rompuy

L’apertura della Merkel arriva alla vigilia dell’importante vertice dei capi di Stato e di governo Ue di Ypres. che si terrà questo fine settimana. E sembra dare un implicito via libera alla bozza di programma che il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, presenterà ai leader europei. Nel documento Van Rompuy spiega: «L’Ue ha bisogno di fare passi coraggiosi per aumentare gli investimenti, creare occupazione e incoraggiare le riforme per la competitività». Nella bozza, che sarà ancora limata in un incontro fra gli «sherpa» dei vari governi domani pomeriggio, si indicano le priorità dei prossimi cinque anni per la Ue. Fra queste la Ue deve «sfruttare pienamente» le potenzialità del mercato unico, sostenere l’imprenditorialità e la creazione di nuovi posti di lavoro, promuovere gli investimenti, aumentare la propria attrattività economica e rafforzare l’Unione economica e monetaria.

Convervenza sulla flessibilità

Nel testo della bozza si elencano le sfide che l’Europa si trova ancora di fronte: «bassa crescita, elevata disoccupazione, insufficienti investimenti pubblici e privati, debito pubblico, mancanza di competitività e squilibri all’interno dell’area dell’euro». Nella piattaforma programmatica preparata da Van Rompuy si sottolinea che «tutte le nostre economie necessitano di continuare con le riforme strutturali». Per questo occorre continuare a lavorare «sui recenti sforzi di consolidamento, sulle regole esistenti del patto di Stabilità e crescita e sul pieno utilizzo della flessibilità che contengono».

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