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Apr 22

Terrorismo, arrestato in Italia complice dell’attentato di Nizza del 2016

Fonte: Sole 24 Ore

In manette il 28enne Endri Elezi, colpito da mandato di cattura europeo con l’accusa di aver fornito le armi all’autore del blitz nella città francese


È stato localizzato a Sparanise, in provincia di Caserta il complice del responsabile dell’attentato di Nizza del 14 luglio del 2016. D’intesa con il procuratore della Repubblica di Napoli, questa sera, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, gli uomini della polizia di stato delle Digos delle Questure di Napoli e Caserta, attivate dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con la collaborazione del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni della Campania, hanno catturato Endri Elezi, 28enne cittadino albanese colpito da mandato d’arresto europeo emesso dalle autorità francesi poiché ritenuto responsabile di aver fornito armi a Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, autore dell’attentato terroristico commesso nella città francese. L’uomo è stato localizzato a Sparanise sviluppando informazioni trasmesse dalla suddetta Direzione Centrale e dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale. Il 14 luglio 2016 a Nizza, in Francia, Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, alla guida di un camion, ha volontariamente investito in velocità la folla che assisteva ai festeggiamenti in occasione della festa nazionale francese, lungo la promenade des Anglais. L’attentato causò 84 morti e circa 200 feriti. Bouhlel venne ucciso dagli agenti di polizia, mentre l’attentato venne rivendicato dallo Stato islamico.

Arrestato mentre era in strada con un bimbo
Elezi era con un bambino, probabilmente il figlio avuto dalla compagna con cui vive, ed altri connazionali. Gli investigatori della Polizia di Stato mantengono ancora uno stretto riserbo perché le indagini continuano per accertare la rete di fiancheggiatori che ha protetto il 28enne. Si sa che l’albanese era arrivato nel Casertano da non molto tempo, ed aveva cercato di confondersi nella folta comunità del uso Paese stanziata a Sparanise; la sua presenza, “nuova” sul territorio, è stata però notata dagli investigatori della Digos della Questura di Caserta guidati da Enzo Vitale, che passano costantemente al setaccio tutti i “punti sensibili” dove presunti terroristi possono lasciare tracce, dalle moschee ai money transfer alle stazioni ferroviarie. L’uomo non frequentava moschee o altri luoghi di culto, ma è stato attenzionato proprio perchè mai visto prima; quando i poliziotti sono stati sicuri che potesse essere il soggetto ricercato dalle autorità francesi per la strage di Nizza, è scattato il blitz e l’arresto.

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