Senato. Troppi voti di fiducia, le opposizioni protestano in aula

Fonte: La Repubblica

 

“Alternativa c’è” occupa la sala Koch di Palazzo Madama dove si devono discutere gli emendamenti al testo Cartabia. Fratelli d’Italia: “Ma così a che serve il Parlamento?”

Opposizioni sul piede di guerre contro i quattro voti di fiducia chiesti dal governo alla Camera e al Senato. A Palazzo Madama la componente L’Alternativa C’è del  ha deciso di occupare la sala Koch, dove si sarebbe dovuto svolgere l’esame degli emendamenti alla riforma Cartabia. “Una protesta – dicono i senatori di Alternativa c’è – che scaturisce dalla decisione della conferenza dei Capigruppo e della presidente dell’aula Casellati di portare al voto in aula la riforma della giustizia penale già domani, nonostante l’esame dei numerosi emendamenti fosse iniziata in commissione solo oggi”
I senatori scrivono che “impedire alle opposizioni di discutere e votare gli emendamenti in commissione, anche su provvedimenti per i quali non sono previsti termini di scadenza per la conversione di decreti urgenti e che non sono connessi all’emergenza sanitaria, è ingiustificabile. La gravità di quanto sta accadendo risulta ancora più evidente se si rammenta che la norma in questione riformerà in senso peggiorativo la giustizia penale, sancendo l’impunità anche per reati gravissimi e nonostante l’eventuale condanna in primo grado, non appena scatti l’improcedibilità per decorrenza dei termini in appello o in Cassazione; e metterà fine all’autonomia delle Procure, imponendo ai pubblici ministeri di sottostare a criteri di priorità sulle indagini dettati dalla politica”.
Prima di occupare la sala, i senatori di Alternativa c’è, durante la discussione del calendario, deciso dalla capogruppo, che prevede la fiducia sui disegni di legge delega di riforma del processo penale e civile ha mostrato in aula dei cartellili con su scritto  “la mafia vi ringrazia” e “impunità di stato”.

Durante la stessa seduta, il capogruppo di  Fratelli d’Italia Luca Ciriani ha duramente criticato la decisione del governo di porre le questioni di fiducia. “Quattro voti di fiducia in quarantotto ore. A cosa serve il Parlamento se il governo sistematicamente pone la fiducia su tutto, anche sulle leggi delega, e anche in prima lettura? Adesso la fiducia viene posta immediatamente e noi stiamo qui a far finta di fare i parlamentari”, ha detto Ciriani.
“E’ provocatorio e offensivo – ha proseguito – anche il calendario della Commissione giustizia, con le sedute convocate all’una di notte e alle cinque del mattino, come a dire ‘caro parlamentare se hai l’ardire di fare gli emendamenti io ti stronco. Così ti passa la voglia di fare il parlamentare. Persino la violenza antidemocratica della convocazione notturna”.

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