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Dic 01

Primare, in Veneto vince Moretti e sfida Zaia. Buona l’affluenza in Puglia: trionfa Emiliano

POLITICA

Fonte: La Stampa

ANSA - La Stampa

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L’eurodeputata in testa con il 64%. «A vincere non sono stata io, ma tutti noi veneti». Nessuna sorpresa nella regione governata da Vendola: si afferma l’ex sindaco di Bari

Primarie senza sorprese. In Veneto vince l’eurodeputata Alessandra Moretti: sarà lei a sfidare il governatore uscente alle prossime regionali. In Puglia il favorito Michele Emiliano, ex sindaco di Bari, si candida per la successione di Nichi Vendola. «Evitato lo spettro Emilia», dicono fonti del Pd veneto commentando il dato sull’affluenza. Circa 40 mila veneti hanno espresso la loro preferenza. In Puglia si è toccato quota 100mila votanti.

«IL VENETO NON SI CHIUDE ALLA PAURA» 

Alessandra Moretti ha vinto con il 66% dei voti. A scrutinio ultimato l’eurodeputata del Pd ha ricevuto 25920 voti su 39619, seguita dalla deputata Simonetta Rubinato, che si è fermata appena sotto il 30% e da Antonino Pipitone dell’Idv, che si è fermato al 4,27%. L’eurodeputata si carica sulle spalle un compito non facile, vista anche la tradizione politica del Veneto: sfidare il governatore uscente Luca Zaia: «È la certezza del merito: il Veneto merita questa vittoria. A vincere non sono io, ma tutti noi veneti», dichiara. L’europarlamentare da 230mila voti, nella sfida a tre ha battuto la compagna di partito Simonetta Rubinato e Antonino Pipitone, consigliere regionale dell’Idv. È la prima volta che una donna concorre nel confronto diretto per la guida della Regione. «Il desiderio di cambiamento dei cittadini – dice Roger De Menech, segretario regionale del Pd – è stato predominante rispetto alla tentazione dell’astensionismo. chi prevedeva un flop è rimasto deluso». Nel 2013, gli iscritti al Pd in Veneto erano circa 20.600.

EMILIANO SI CANDIDA PER IL DOPO VENDOLA

Michele Emiliano, magistrato, ex sindaco di Bari e segretario regionale del Pd, è invece il candidato della coalizione per la successione a Nichi Vendola nella guida della Regione. Con percentuali che (ad un terzo dei voti scrutinati) superano il 67%, Emiliano ha staccato di gran lunga i suoi avversari. Dario Stefano, ex assessore regionale e senatore sostenuto da Sel, si attesta sul 22,5%, mentre l’assessore regionale alla legalità, Guglielmo Minervini anche lui del Pd, si è fermato al 10,5%. Molto alta l’affluenza alle urne che ha toccato i 100.000 votanti. Decisamente al di sopra delle prudenziali previsioni di 60-80mila fatte qualche giorno fa dagli organizzatori dopo l’alta astensione alle regionali in Emilia Romagna e in Calabria. L’ex sindaco non ha al momento un antagonista certo perchè il centrodestra non ha ancora ufficializzato la propria scelta. Naufragata ormai l’ipotesi di primarie, per la coalizione ci sono in campo l’autocandidatura del presidente della Provincia, Francesco Schittulli, che sembrerebbe il favorito, e quella del vicepresidente del Consiglio regionale Nino Marmo (Fi).

 

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