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Feb 13

Pil e previsioni Ue: i conti pubblici italiani al centro della scena

Fonte: La Repubblica

economia

di Flavio Bini

In arrivo la stima sul prodotto interno lordo del quarto trimestre: un dato migliore delle attese potrebbe far alleggerire la manovra bis chiesta dall’Europa. Alla Camera il dl risparmio per il via libera definitivo. Faccia a faccia governo-sindacati su Alitalia.  A Piazza Affari le banche tentano la risalita dopo una settimana in sofferenza

I conti pubblici italiani sono al centro della scena economica della settimana in arrivo. Dopo il braccio di ferro con Roma per ottenere un aggiustamento strutturale da 3,4 miliardi, la Commissione europea pubblica lunedì le sue previsoni economiche invernali. Da lì si capirà anche di quanto – secondo i calcoli di Bruxelles- l’Italia si sta scostando da gli obiettivi di bilancio fissati dall’Europa, primo fra tutti la riduzione del debito pubblico.
Il governo attende però anche con molto interesse la stima preliminare del pil del quarto trimestre 2016. Gli ultimi dati sulla produzione industriale hanno fornito all’esecutivo spunti di speranza: la nostra economia potrebbe crescere più del previsto, puntando persino ad un inaspettato +1% di crescita contro lo 0,8% inserito dal governo nella nota di aggiornamento al Def. Un miglioramento del prodotto interno lordo – denominatore nel rapporto debito/pil osservato dall’Europa – consentirebbe anche di alleggerire di alcune centinaia di milioni di euro la portata della manovra bis chiesta dall’Europa.
In Parlamento arriva alla Camera martedì il dl risparmio licenziato la scorsa settuimana dal Senato e in scadenza il prossimo 21 febbraio. In settimana, inoltre, è prevista l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri (ancora da convocare) di uno dei cuori della riforma della P.A.: si tratta del decreto che disciplina i rapporti di lavoro, ovvero il Testo Unico del pubblico impiego: le misure principali vanno dalle norme sui licenziamenti ai controlli contro l’assenteismo, dai piani di assunzioni basati sui fabbisogni all’assorbimento dei precari.
Attesa anche per la convocazione da parte del Governo dei sindacati sul dossier Alitalia: il Ministro Delrio ha già fatto sapere che è intenzione dell’esecutivo ascoltare le parti sociali sul piano dell’aviolinea, e per questo il Ministro Poletti farà partire la lettera di ‘invito’ a Fit Filt e Uiltrasporti.
Sui mercati l’osservato numero uno è ancora lo spread, risalito la scorsa settimana oltre quota 200 punti sulla scia delle incertezze sulla tenuta politica dell’Eurozona, minacciata dall’annuncio di Marine Le Pen di indire un refrendum sull’uscita della Francia dall’euro in caso di vittoria alla prossime elezioni francesi. A Piazza Affari resta aperta la finestra di Unicredit per il maxi aumento di capitale lanciato la scorsa settimana. In generale il comparto bancario tenta la risalita dopo una settimana in sofferenza, appesantita prima dalla risalita dallo spread e poi dalla pubblicazione dei conti 2016, non incoraggianti per alcuni istituti come Bper e Bpm.

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