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Set 17

Padoan: «Sugli esodati stiamo valutando un nuovo intervento»

ECONOMIA

Fonte: Corriere della Sera

eco

Il ministro dell’Economia alla Camera: «Ci impegniamo a trovare soluzioni con l’adeguata urgenza». L’ipotesi della cancellazione della Tasi anche per i locatari

 

Il governo valuta la possibilità di mettere un campo un nuovo provvedimento di salvaguardia degli esodati ma avverte che «non ci sono certezze» sui risparmi del Fondo e che comunque è necessaria una esplicita disposizione normativa per utilizzarli. Lo afferma il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in un «question time» alla Camera. Il ministro dell’Economia ha ribadito «l’impegno del governo a individuare soluzioni con l’adeguata urgenza».

Le salvaguardie

Quanto alle indiscrezioni su circa 3 miliardi di possibili risparmi per una sovrastima di alcune salvaguardie Padoan ha spiegato che tali eventuali risorse «a partire dal 2013 non hanno certezza in quanto non è stata conclusa la procedura di certificazione». Ma, chiarisce, che se fossero accertati servirebbe una «disposizione normativa» apposita per l’utilizzo. Sulle risorse per gli esodati «si tratta di un’autorizzazione di spesa pluriennale e non un Fondo in cui accumulare risorse», chiarisce Padoan, sottolineando che dunque «non si tratta di sottrarre alcuna risorsa, non si svuota alcun fondo ad altri fini». Anche perché eventuali risparmi, aggiunge, «non potrebbero essere utilizzati in anni successivi senza una esplicita norma o una copertura finanziaria. Il titolare del Tesoro ha comunque detto che il governo non intende fare modifiche strutturali alla riforma Fornero sulla previdenza perché andrebbe contro i principi di stabilità dei conti del sistema pensionistico.

La flessibilità

«Gli oneri di una maggiore flessibilità sulle pensioni si manifesterebbero nell’immediato con un impatto sul sentiero di aggiustamento della finanza pubblica», ha aggiunto Padoan sottolineando che questo progetto va «valutato con attenzione». «Introdurre ulteriore flessibilità comporterebbe oneri rilevanti strutturali per la finanza pubblica», dunque «andrebbe quindi valutato con attenzione il progetto tenendo conto dei costi e dei benefici». La flessibilità, conclude, «se deve essere considerata deve essere coerente con il principio di sostenibilità di lungo termine della riforma. «Una modifica strutturale della riforma andrebbe contro il principio della sostenibilità dei conti», ha rilevato Padoan, ricordando che «esistono già forme di flessibilità» che consentono di andare in pensione prima con un numero elevato di anni di contribuzione e per chi rientra nel sistema di calcolo contributivo o misto.

La Tasi per i locatari

Il governo eliminerà dal 2016 l’obbligo di pagare la Tasi sull’abitazione principale anche per gli inquilini, ha detto Padoan. «E’ corretto un intervento finalizzato all’eliminazione della Tasi sia per i possessori sia per i detentori dell’immobile, evitando disparità tra contribuenti», ha detto l’ex capoeconomista dell’Ocse. La detassazione della prima casa ha un valore di circa 3,5 miliardi. Gli affittuari versano una parte dell’imposta, calcolata in base alla rendita catastale.

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