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Dic 12

Napolitano: “L’Ue stia in guardia dal populismo Italia e Germania sorelle, basta con la diffidenza”

POLITICA

Fonte:  La Stampa
napolitano

Ultima uscita pubblica del capo dello Stato a Torino per il forum italo-tedesco con il presidente Gauck: «All’integrazione europea dobbiamo 70 anni di crescita».

«Bisogna mettere le popolazioni europee in guardia contro le derive del populismo». Sono le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi all’inaugurazione al teatro Regio del forum italo-tedesco con il presidente tedesco Joachim Gauck. «All’integrazione europea dobbiamo 70 anni di crescita». Italia e Germania, dice Napolitano, «sono come sorelle». Ecco perché «bisogna reagire senza indugio a un pericolo di immeschinimento» del clima nei rapporti tra Italia e Germania: perché, «le difficoltà e i dissensi» esistono, «ma occorre superarli» senza cadere «sul terreno dei luoghi comuni, dei cliché negativi che rimbalzano da una parte all’altra». Il complesso dibattito tra crescita e riequilibrio dei conti, ha sottolineato, «non dovrebbe conoscere polemiche unilaterali e produrre contrapposizioni paralizzanti».

«Non c’è Europa senza dialogo costante e in profondità, senza pieno rispetto reciproco, amicizia e organica collaborazione tra Germania e Italia». L’Europa, ha detto Napolitano, visibilmente commosso in alcuni passaggi, deve «uscire dai limiti fatali» del dopo euro e «sciogliere i nodi di una crisi nata fuori d’Europa ma degenerata in Europa nella più profonda recessione: questa è la nostra responsabilità. Di Italia e Germania in modo particolare, per il peso che abbiamo avuto nei decenni più fecondi della costruzione europea».

Sulla moneta unica poi ha sottolineato: «È paradossale che allo slancio che ci ha permesso di giungere alla moneta unica – cioè al traguardo finora più avanzato del nostro percorso di integrazione – siano seguiti momenti di massima divaricazione nella Ue». Ma, continua Napolitano, dalla «diffidenza reciproca e la svalutazione delle esigenze e delle proposte altrui» può nascere il rischio di una «ricaduta nazionalistica».

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