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Giu 22

Marino contrattacca: “Destra torni nelle fogne”

POLITICA

Fonte: La Stampa

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Marino contrattacca: “Destra torni nelle fogne”

«Ho un dovere morale: non posso fare un passo indietro neanche di un millimetro, perché non sono stato eletto dai capobastone ma da voi e non posso tradirvi». Ignazio Marino al contrattacco. Una visita di cortesia all’ex presidente Napolitano nella sua abitazione e poi via verso Conca d’Oro, al pratone delle Valli per la festa del Pd cittadino.

«LA DESTRA TORNI NELLE FOGNE»

Il sindaco non ci sta a farsi logorare e rilancia: «Se dopo il 2023 dovessi scrivere un libro su quello che ho visto dovrei iniziare con la frase del film che dice “Ho visto cose che voi umani non avete visto mai”. Ed è quello che ho visto in Campidoglio dopo l’arrivo di una destra che non ha vergogna: tornino nelle fogne da dove sono venuti invece di dare lezioni di democrazia e rigore a noi che siamo i naturali eredi», ha affondato, aggiungendo un ringraziamento «al procuratore Pignatone perché anche grazie al suo aiuto stiamo pulendo questa città».

LE ACCUSE AD ALEMANNO

«Alemanno – ha raccontato Marino – mi telefonò per darmi due nomi da inserire nei nuovi CdA. Mi disse “So che state cambiando i consigli di amministrazione. Ti posso dare due nomi?”. Io gli risposi “Ma perché hai qualcuno con un curriculum davvero preparato?” Silenzio dall’altra parte. E dopo mi disse: “Ma il Pd non ti ha parlato?”. Io risposi di no. Qui adesso non c’è quel Pd a cui forse eri abituato tu. Per vedere cosa è successo negli anni di Alemanno dovrei chiamare i caschi blu». Poi l’annuncio: «Gli assunti illegalmente in Ama dell’epoca Alemanno devono essere licenziati». E nella sua controffensiva il sindaco non ha risparmiato un commento, sia pur indiretto, alle parole della ministra Boschi: «L’onestà non può essere una categoria declassata al terzo o al quarto livello».

DA 24 GIUGNO VIA CAMION-BAR DA COLOSSEO 

Poi Marino ha rilanciato la sua azione per il resto della consiliatura. «Non c’è nessun male a Roma che il bene che c’è in questa città non possa curare e guarire. Dipende da noi. Noi ci vogliamo occupare delle buche, dell’illuminazione ma anche della dignità di ogni singola persona. Tra poco mi criticherete per i troppi cantieri: in estate mettiamo a posto le nostre strade. Il 24 giugno spariranno da Colosseo e aree centrali tutti i camion bar». E in chiusura ha ribadito: «Roma appartiene a noi, non ai criminali, a noi! E dobbiamo dirlo con orgoglio».

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