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Ott 06

“Le aziende facciano liste dei lavoratori stranieri”. Polemica per la proposta della ministra britannica

Fonte: La Stampa

Brexit bandiere

di Alberto Simoni

Per Amber Rudd favorirebbero l’assunzione degli inglesi. I laburisti: «Idea xenofoba»

Theresa May chiede ai manager britannici di guardare ai lavoratori inglesi prima di pescare nel grande bacino internazionale nelle assunzioni e Amber Rudd, battagliera ministra dell’Interno, traduce l’auspicio in fatti. Parlando alla Convention dei conservatori, la ministra ha detto che alle società sarà richiesta la lista dei lavoratori stranieri. Una mossa che ha fatto subito discutere e spinto l’opposizione laburista a definire “xenofoba” la Convention di Birmingham.
Nelle intenzioni di Amber Rudd così facendo le aziende sarebbero più propense ad assumere inglesi anziché stranieri. Questo non solo consentirebbe – é l’idea della Rudd – di mettere un freno all’immigrazione ma anche di favorire l’occupazione dei cittadini inglesi. Il piano al momento si applicherebbe solo per i cittadini non europei. Già oggi c’è un meccanismo che obbliga chi vuole assumere a fare un bando a livello locale della durata di 28 giorni prima di aprire ai non europei, ma secondo il governo non ha prodotto gli effetti sperati.
Da qui la decisione di richiedere l’elenco della forza lavoro in modo da favorire un bilanciamento fra indigeni e occupati stranieri. Attualmente la proposta non vale europei ma non é escluso che concluso il cammino della Brexit i medesimi criteri si applichino anche a lavoratori italiani, spagnoli, francesi.sono attualmente 5.2 milioni i lavoratori stranieri (dato che combina europei e non) nel Regno Unito su un totale di 31 milioni.
La scure della Rudd si abbatte anche sulle università e l’obiettivo é quello di ridurre il numero di iscritto stranieri (non provenienti in questo caso dalla UE). Verrebbero imposte restrizioni sui visti, l’obiettivo é quello negli anni di ridurre il saldo dell’immigrazione da 320mila a 100mila.

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