Covid, il discorso di Draghi: “Accelerare sui vaccini per ritornare alla normalità, la via d’uscita non è lontana. Ogni vita conta. Recovery opportunità per le donne”

Fonte: La Repubblica

di Valeria Forgnone

Il premier ha scelto il giorno dell’8 marzo per il suo secondo intervento pubblico. Ricorda lo scorso anno “quando l’Italia chiudeva diventando per la prima volta una grande zona rossa”. E sul piano di vaccinazioni annuncia che nei prossimi giorni “sarà potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio”

È passato un anno esatto dal primo lockdown e “mai avremmo pensato che oggi ci saremmo trovati a fronteggiare una emergenza analoga”, dice il premier Mario Draghi nel suo secondo discorso pubblico da presidente del Consiglio, in un video messaggio alla commissione Pari opportunità in occasione dell’8 marzo. Il 9 marzo 2020 ad annunciare la chiusura dell’Italia fu l’ex premier Giuseppe Conte. Ora tocca a Draghi parlare all’Italia del momento che sta ancora vivendo: “Dobbiamo moltiplicare ogni sforzo, il nostro compito è quello di salvaguardare, con ogni mezzo, la vita degli italiani. E permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta. Non perdere un attimo, non lasciar nulla di intentato, compiere scelte meditate ma rapide. Non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile. Le mie preoccupazioni sono le vostre preoccupazioni. Il mio pensiero costante è diretto a rendere efficace ed efficiente l’azione dell’esecutivo nel tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme”, dice nel videomessaggio alla conferenza “Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere”.

Covid peggiora, con i vaccini via d’uscita non è lontana
Draghi descrive la situazione attuale: “Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus. Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più”. Impegno e sacrifici perché “la pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana”, osserva il premier. Che si è rivolto ai cittadini ringraziandoli “ancora una volta, per la loro disciplina, la loro infinita pazienza, soprattutto coloro che soffrono le conseguenze anche economiche della pandemia. Ringrazio gli studenti, le famiglie e gli insegnanti che sopportano il peso della chiusura delle scuole. Ringrazio gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, le forze armate, la Protezione civile e tanti altri lavoratori in prima linea per la loro incessante opera. Sono anche questi esempi di responsabilità civica e professionale, di cittadinanza italiana attiva che impongono al governo di moltiplicare ogni sforzo. Siamo solo all’inizio”.

Vicini a 100mila morti, doveroso impegnarci
Poi il ricordo va proprio a un anno fa. “Il 10 marzo scorso, l’Italia chiudeva diventando per la prima volta una grande zona rossa. Un nostro concittadino su venti è stato contagiato, secondo i dati ufficiali che, come è noto, sottostimano la diffusione del virus. Mai avremmo pensato che un anno dopo ci saremmo trovati a fronteggiare un’emergenza analoga e che il conto ufficiale delle vittime si sarebbe avvicinato alla terribile soglia dei centomila morti. Dobbiamo al rispetto della memoria dei tanti cittadini che hanno perso la vita il dovere del nostro impegno”, continua il premier ricordando passato e presente.

Il piano vaccinazioni sarà potenziato. In un anno, 1 milione in più di poveri
Draghi assicura che “nel piano di vaccinazioni che sarà nei prossimi giorni potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli. Questo non è il momento di dividerci, o di riaffermare le nostre identità ma è il momento di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze. In un solo anno il numero degli italiani che vivono in una situazione di povertà assoluta è aumentato di oltre un milione, mentre si sono acuite altre disparità, prima fra tutte quella tra donne e uomini”.

Azionimirate per coinvolgere in pieno donne
Nell’ultimo periodo si sono dunque acuite le disparità, anche di genere, ed è “anche per questo che oggi, Giornata Internazionale della Donna, voglio che il mio saluto accompagni la presentazione della Strategia Nazionale per la parità di genere, elaborata dalla ministra Elena Bonetti, a conclusione di un lavoro che ha visto partecipi personalità a cui va il mio caloroso ringraziamento – continua il premier Mario Draghi nel suo videomessaggio – A fronte dell’esempio di molte italiane eccezionali in tutti i campi, anche nella normalità familiare, abbiamo molto, moltissimo da fare per portare il livello e la qualità della parità di genere alle medie europee. La mobilitazione delle energie femminili, un non solo simbolico riconoscimento della funzione e del talento delle donne, sono essenziali per la costruzione del futuro della nostra nazione. Azioni mirate e profonde riforme sono necessarie per coinvolgere pienamente le donne nella vita economica, sociale e istituzionale del Paese. Ma dobbiamo prima di tutto cambiare noi stessi nella quotidianità della vita familiare”.

Congedi, asili e parità di genere nel Recovery
Per Mario Draghi, “lo Stato e gli enti territoriali dovranno assistere le famiglie, specie le più giovani, anche quando questa fase di emergenza sarà terminata”. E gli strumenti che “dobbiamo impiegare sono vari, penso tra gli altri ai congedi parentali, penso al numero dei posti negli asili nido che ci vede inferiori agli obiettivi europei, e sulla loro distribuzione territoriale che va resa ben più equa di quanto non sia oggi. Tutto ciò è obiettivo di questo governo”, ripete ancora il presidente del Consiglio.

Troppe vittime di violenza, condizione femminile dolorosa
E nel giorno dedicato alle donne, il premier-banchiere si è rivolto a loro. “Non voglio qui ripetere le bellissime parole di oggi del presidente della Repubblica sulla condizione femminile. Voi sapete bene quanto sia dolorosa. Sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, sono da condividere le proposte della Commissione parlamentare d’inchiesta. Oggi, per le vittime dei troppi femminicidi e anche come reazione prodotta dalla pandemia, sembra formarsi una nuova consapevolezza che trova un’opportunità straordinaria nel programma NextGeneration EU per diventare realtà nell’azione di governo, del mio governo. Tra i vari criteri che verranno usati per valutare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sarà anche il loro contributo alla parità di genere. È con questo spirito di fiducia nel nostro, nel vostro, futuro e con l’impegno di questo governo a conquistarsela, che vi auguro buon 8 marzo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.