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Lug 15

Autostrade, c’è l’accordo per la transazione: i Benetton saranno fuori. Entra lo Stato

Fonte: La Repubblica

Mandato ai ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture per definire i dettagli

“Ci siamo: Aspi sembra aver accolto tutte le richieste del governo. Se non rispettano gli impegni presi questa notte e che sono la base per l’intesa finale, sarà revoca”. Lo affermano fonti governative al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Aspi, insieme con Atlantia, è la società parzialmente controllata dai Benetton che gestisce la rete autostradale. In nottata, spiegano le stesse fonti, Aspi ha inviato quattro lettere diverse al governo, nelle quali ha man mano accolto “tutte le richieste”. Il Consiglio dei ministri ha dato mandato al ministero dell’Economia e delle finanze e al ministero delle Infrastrutture di definire i dettagli della transazione con Aspi.È quanto si apprende al termine del Cdm.
I due ministeri da un lato gestiranno l’uscita graduale di Benetton dalla società, dall’altro elaboreranno un nuovo accordo su tutti gli aspetti della convenzione. Lo si apprende al termine del Cdm. L’interlocuzione di Cassa depositi e prestiti deve iniziare entro il 27 luglio.
È stato un Consiglio dei ministri infuocato durato circa sei ore e terminato alle 5,30 del mattino. Al termine della riunione i Benetton avvrebbero accettato tutte le condizioni del governo: il Mit e il Mef hanno ora il mandato per definire nel dettaglio l’accordo che prevede l’uscita graduale di Atlantia da Autostrade e l’ingresso di Cassa depositi e prestiti. La nuova proposta di Autostrade per l’Italia portata sul tavolo dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri è stata al centro della discussione e ha causato la sospensione del Cdm per quasi un’ora nel corso della notte. Il titolare di via XX settembre infatti assieme alla ministra delle Infrstrutture e trasporti Paola De Micheli ha esposto la proposta al premier Giuseppe Conte.
La discussione separata avrebbe fatto arrabbiare la responsabile dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, che ha espresso irritazione per il metodo utilizzato. Il premier ha mantenuto una linea dura sul dossier Autostrade e ha chiesto che Aspi accetti le condizioni sul tavolo. Dopo un duro braccio di ferro, il punto di approdo è quello che prevede un’uscita dilazionata nel tempo di Atlantia da Aspi entro un anno, l’ingresso di Cdp e la quotazione della società in Borsa.

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