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Gen 12

Usa, i democratici presentano la richiesta di impeachment per Trump. Pelosi: “Abbiamo i numeri”. Biden: “Se ne deve andare”

Fonte: La Stampa

L’accusa è incitamento all’insurrezione, mercoledì il voto. I repubblicani si oppongono alla risoluzione dem che chiede al vicepresidente Pence l’applicazione del 25esimo emendamento. Allarme dell’Fbi: gruppi armati pronti a marciare su Washington, preparano “enorme rivolta”

È stato formalmente presentato alla Camera l’articolo di impeachment contro Donald Trump, l’accusa per metterlo, per la seconda volta, in stato di accusa per aver “incitato l’insurrezione” che ha portato all’assalto del Congresso. L’atto di accusa, un singolo articolo di quattro pagine che ha come primi firmatari David Cicilline, Ted Lieu e Jamie Raskin, non è stato letto durante la brevissima seduta della Camera perché ancora non è stato portato in aula per il voto, cosa che si prevede potrà succedere mercoledì prossimo. Secondo fonti democratiche citate da Politico, la risoluzione avrebbe già raccolto le firme sufficienti per approvare la procedura di impeachment: i firmatari tra i rappresentanti dem sarebbero almeno 218. Il presidente eletto Joe Biden, parlando a margine del secondo richiamo del vacchino contro il coronavirus, ha riferito di aver discusso del possibile impeachment contro Trump con alcuni senatori. Deve lasciare l’incarico “punto e basta”, ha detto Biden
Le quattro pagine del documento fanno riferimento alle false pressioni sui dirigenti della Georgia per ribaltare l’esito del voto in quello Stato e il comizio del 6 gennaio in cui ha incoraggiato i suoi fan ad attaccare Capitol Hill, cosa che è puntualmente avvenuta subito dopo.
Il deputato democratico David Cicilline ha dichiarato a Cnn che il suo partito “ha i numeri per approvare” l’articolo di impeachment contro Trump. Dovrebbe esserci “il sostegno repubblicano” per mettere sotto accusa Trump, ha aggiunto, dopo che il magnate ha spinto i sostenitori a prendere d’assalto il Campidoglio mercoledì scorso. “Penso che sia urgente che il presidente venga rimosso immediatamente”, ha detto il democratico, fintanto che rimane in carica rappresenta “un pericolo chiaro e presente”.

Domani, intanto, ci sarà il voto della risoluzione con cui i democratici chiedono al vice presidente Mike Pence di rimuovere Trump invocando il 25esimo emendamento. I repubblicani hanno già detto di essere contrari e si sono opposti al passaggio all’unanimità della risoluzione presentata dalla maggioranza democratica. Dopo l’approvazione, ha spiegato la  speaker della Camera Nancy Pelos,
il vicepresidente Mike Pence avrà 24 ore per rispondere. In caso negativo, ha proseguito, “come passo successivo, andremo avanti portando in aula il provvedimento di impeachment. La minaccia del presidente all’America è urgente, e quindi lo sarà anche la nostra azione”.Allarme Fbi: gruppi armati preparano “enorme rivolta”
L’Fbi lancia l’allarme riguardo a gruppi armati che si preparano a recarsi a Washington nei prossimi giorni. Secondo quanto rivelato da AbcNews, un’informativa del bureau indica che sono state raccolte “informazioni su un gruppo identificato di armati che intendono recarsi a Washington il 16 gennaio”. Il gruppo, prosegue l’informativa, ha ” avvisato che se il Congresso cercherà di rimuovere Trump con il 25esimo emendamento vi sarà una enorme rivolta”.Guardia Nazionale, mobilitati 15mila militari
Fino a 15 mila militari della Guardia Nazionale americana sono stati autorizzati in vista dell’insediamento del presidente Joe Biden il 20 gennaio. Lo ha riferito il responsabile del corpo, il generale Daniel Hokanson. Al momento sono 6.200 i membri della Guardia Nazionale già mobilitati in seguito all’assalto a Capitol Hill di sostenitori del presidente Donald Trump mercoledì scorso. Secondo la Cnn, il Pentagono intende avere 10 mila militari nella capitale entro il 16 gennaio.

Washington Monument chiuso fino al 24: “Minacce credibili”
Il National Parks Service chiude l’accesso pubblico al Washington Monument fino al 24 gennaio, citando le minacce legate all’inaugurazione del presidente eletto Joe Biden. L’agenzia ha detto che sta imponendo la chiusura temporanea “in risposta a minacce credibili per i visitatori e le risorse del parco”.  I funzionari dei parchi affermano che i gruppi coinvolti nella rivolta violenta della scorsa settimana al Campidoglio degli Stati Uniti continuano a “minacciare di interrompere” l’inaugurazione di Biden, programmata il 20 gennaio. Di conseguenza, i funzionari stanno interrompendo i tour al Monumento a Washington a partire da oggi, fino al 24 gennaio. Potrebbero anche istituire alcune chiusure temporanee di strade, aree di parcheggio e servizi igienici sul National Mall e potrebbero estendere le chiusure “se le condizioni persistessero”.

Prima donna afroamericana alla guida della polizia di Capitol Hill
La guida della polizia di Capitol Hill è stata affidata a Yogananda Pittman, prima donna e prima afroamericana a ricoprire l’incarico. La sua nomina come facente funzioni arriva dopo le dimissioni del predecessore Steve Sund, in seguito alla drammatica irruzione di sostenitori di Donald Trump al Congresso il 6 gennaio. A quanto riferisce l’emittente radiofonica pubblica americana Npr, Pittman è in servizio presso la United States Capitol Police (Uscp) dal 2001. Nel 2012 è stata una delle prime agenti afroamericane ad arrivare al grado di capitano e ha svolto un ruolo nella pianificazione del secondo insediamento di Barack Obama. Prima di assumere la guida dell’Uscp, era assistente capo di polizia per le operazioni di intelligence e protezione.

Hillary Clinton: “Impeachment è essenziale, ma non basterà”
“Rimuovere Donald Trump è essenziale, penso serva l’impeachment… ma ciò non basterà a rimuovere dall’America il suprematismo bianco e l’estremismo”. A scriverlo sul Washington Post è l’ex candidata presidenziale democratica Hillary Clinton, secondo la quale, come per l’11 settembre, vi è stata una mancanza di “immaginazione” che ha impedito di capire per tempo “la gravità della minaccia”. Così non ci si è resi sufficientemente conto “del danno che può essere fatto alla nostra nazione da un presidente che incita alla violenza, leader del Congresso che alimentano le fiamme e social media che accendono teorie cospirative nella testa dei sostenitori di Trump”, scrive l’ex senatrice di New York. Che sottolinea come Trump abbia sostenuto una visione in cui essere “bianchi vale più di ogni altra cosa”. La “sgradevole verità”, aggiunge, è che “ci sono alcuni americani, più di quanti vogliamo ammettere”, per i quali è più importante la supremazia dei bianchi rispetto alla democrazia.

Corte Suprema, no alla procedura d’urgenza per i ricorsi di Trump
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto la richiesta di procedura d’urgenza avanzata dalla campagna del presidente Usa uscente, Donald Trump, sui ricorsi presentati contro l’esito del voto presidenziale in Pennsylvania e nel Wisconsin. La Corte ha, inoltre, respinto una richiesta presentata da L.Lin Wood, fautore della ‘teoria del complotto’, per quanto riguarda l’elezione in Georgia, così come altre istanze da parte degli alleati di Trump. La decisione della Corte Suprema era molto attesa e non è stata accompagnata da alcuna motivazione, come invece avviene solitamente in questi casi.

New York, ordine avvocati valuta espulsione di Giuliani
L’avvocato personale del presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, rischia l’espulsione dall’Ordine degli avvocati dello Stato di New York per le osservazioni sui sostenitori violenti di Trump che la scorsa settimana hanno assaltato il Campidoglio. L’organizzazione ha detto di aver aperto un’indagine sul fatto che Giuliani debba rimanere un membro, poiché il suo statuto afferma che “nessuna persona che sostenga il rovesciamento del governo degli Stati Uniti” resti tale. La rimozione dall’ordine degli avvocati, organizzazione ad appartenenza volontaria risalente al 1876, non è la stessa cosa di essere radiati e banditi dalla pratica legale. Questo, infatti, può essere fatto solo dai tribunali.

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