«

»

Feb 05

Stato Unione, Trump: “Il meglio deve ancora venire”. Pelosi strappa copia del discorso

Fonte: La Stampa

di Alberto Custodero

Il presidente Usa ha parlato a un Congresso spaccato in due come non mai. E non ha mai menzionato l’impeachment

Il presidente Donald Trump ha evitato di stringere la mano alla Speaker della Camera Nancy Pelosi al suo arrivo al Congresso per il discorso sullo Stato dell’Unione. Sembra che i due non si parlino da 4 mesi. Nancy Pelosi, appena il presidente ha terminato il suo intervento, ha strappato la copia del discorso. “Era la cosa più cortese da fare considerato quali potevano essere le alternative”, ha chiosato la speaker della Camera a spiegazione del suo gesto.
Il presidente Usa ha parlato a un Congresso spaccato in due come non mai.  deputati e senatori repubblicani applaudono praticamente ad ogni passaggio le parole del presidente, intonando in un’occasione in coro “4 more years”, altri quattro anni alla Casa Bianca. I membri del Congresso democratici invece restano seduti immobili, e in qualche passaggio si intravede alle spalle di Trump la speaker della Camera Nancy Pelosi sottolineare i passaggi del presidente facendo no con la testa.
Le deputate dem, tutte vestite di bianco, ad un certo punto hanno anche contestato il presidente alzandosi in piedi.
Il presidente Usa è stato un fiume in piena con il coup de théâtre della presenza al discorso di Juan Guaidò, leader dell’opposizione in Venezuela. Rivolgendosi a lui, Trump ha minacciosamente detto che “la tirannia di Maduro sarà schiacciata”. “Maduro è un leader illegittimo – ha tuonato – e un tiranno che brutalizza la sua gente”, quindi ha definito Guaidò “un uomo molto coraggioso che rappresenta la speranza e le aspirazioni di tutti i venezuelani”.
I temi toccati dal presidente Usa – alla vigilia del verdetto del senato sull’impeachment – sono i più scottanti dell’agenda internazionale. Dai rapporti con gli alleati Nato (“Stiamo spingendoli a pagare il giusto”) ai progetti spaziali (“Sia americana la prima bandiera su Marte”), dalla lotta al terrorismo (“Non sfuggirete alla nostra giustizia”) all’immigrazione (“Gli Usa siano il santuario
dei cittadini che rispettano la legge e non di stranieri criminali”. E poi, a proposito della tensione con l’Iran, l’appello che pare un’invettiva: “Abbandoni il programma delle armi di distruzione di massa”.
“Il meglio deve ancora venire” ha promesso il Tycoon, esaltando i risultati ottenuti – a suo dire – durante il suo mandato. “Dalla mia elezione – ha sottolineato – i mercati azionari Usa sono saliti del 70% , aggiungendo oltre 12.000 miliardi alla ricchezza della nostra nazione, trascendendo ogni cosa considerata possibile”. “È un record – ha aggiunto – qualcosa a cui tutti i Paesi del mondo guardano e che ammirano”.
Il presidente Usa ha poi denunciato le “politiche fallimentari” del predecessore Barack Obama nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, in particolare sul lavoro e nei confronti di Cuba. Trump ha dunque rivendicato di aver creato più posti di lavoro di Obama e di aver portato la disoccupazione ai minimi storici.
Quindi ha toccato il delicato tema dell’Afghanistan. “Lavoriamo – ha detto – per porre finalmente fine alla guerra più lunga dell’America e per riportare le nostre truppe a casa”. Così il presidente Donald Trump, durante il discorso sullo Stato dell’Unione, ha ribadito la volontà di richiamare i soldati americani dall’ Afghanistan. “Non funziona – ha affermato – servire come poliziotti di altre nazioni”.
Trump ha poi consegnato all’anchor radiofonico conservatore Rush Limbaugh, a cui è stato diagnosticato il cancro, la Medaglia della Libertà. È stata la first lady Melania – arrivata al Congresso con con un look total black – a mettere la Medaglia della Libertà, la più alta onorificenza civile Usa, al collo di Limbaugh. Quindi in diretta ha riunito a sorpresa, come in un reality show, la famiglia di un militare Usa che ha riabbracciato in Congresso la moglie e i figli che non vedeva da 7 mesi. “Sono felice di informarti che tuo marito è tornato” .
Il presidente Trump ha chiuso il suo terzo discorso sullo Stato dell’Unione, durato un’ora e mezza, senza mai menzionare l’impeachment.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>