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Apr 06

Sorpresa: tra le università ‘giovani’ l’Italia ha molte eccellenze. A partire dalla Sant’Anna

Fonte: La Repubblica

di Enrico Franceschini

La classifica Times Higher Education: 10 italiane tra le prime 100 fondate da meno di cinquant’anni. Ma Francia e Spagna ci battono. Il curatore: “Il calo dei fondi in Italia potrebbe essere un problema”

L’Italia ha dieci “giovani università” fra le 200 migliori del mondo in questo settore e una fra le prime 10. “Giovani”, nella classifica annuale compilata dal Times Higher Education, significa università che esistono da non più di 50 anni, dunque relativamente nuove rispetto a centri accademici nati secoli fa, come per esempio l’università di Bologna e di Oxford, le due più antiche d’Europa. E la giovinezza, in campo universitario, si distingue da college più “vecchi” fornendo una differente mappa dell’eccellenza: mentre tra le università già affermate da oltre mezzo secolo primeggiano, nell’analoga graduatoria del Times, quelle americane e britanniche, fra le università di più recente creazione il primato è diffuso in un campo geografico più ampio.
Al primo posto, da tre anni di fila, c’è un’università svizzera, la Echole Polytechnique Fédérale di Losanna, seguita da quattro università asiatiche, rispettivamente di Hong Kong, Nanyang, Phoang e Seul. La prima delle italiane in classifica è la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, al nono posto del ranking.
Cinque hanno perso qualche posizione rispetto alla classifica del 2016, nonostante un punteggio più alto di quello precedente: “Segno di una sempre più forte competizione in questo settore”, commenta Phil Baty, curatore della graduatoria. “Sette delle dieci università italiane in classifica hanno soltanto 35 anni di età o meno, il che fa pensare che potranno ulteriormente progredire”, aggiunge.
Ma con un campanello d’allarme: “In Italia c’è stato un calo del 20 per cento nei finanziamenti pubblici all’istruzione superiore negli ultimi cinque anni e la percentuale del pil assegnata alla spesa per l’istruzione superiore è ora tra le più basse di ogni paese industrializzato. Inoltre i salari accademici sono congelati dal 2010”. Se la situazione non cambia, “la concorrenza delle università di Cina, Corea e altri paesi asiatici si farà sentire sempre di più per le università italiane di elite nel prossimo futuro”, avverte Baty.
Come la graduatoria per le università di più lunga esistenza, anche quella delle “giovani” è basata su 13 criteri per valutare il livello di qualità accademica. Complessivamente, il paese con più università nella “Top 200 Young University Ranking” è il Regno Unito, con 27. Seguono Australia con 23, Francia con 16, Spagna con 15, Germania con 11 e l’Italia appunto con 10.

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