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Giu 26

Senato, annullata la delibera sul taglio dei vitalizi

Fonte: La Repubblica

di Gabriele Isman

Il voto in Commissione Contenziosa. Paniz, l’avvocato degli ex parlamentari: “Vanno restituiti anche gli arretrati”

Stop al taglio dei vitalizi del Senato, e Palazzo Madama dovrà anche restituire quanto tagliato dall’ottobre 2018 – quando il provvedimento fu approvato su forte spinta del Movimento 5 Stelle – a oggi. Il voto è arrivato alla Commissione Contenziosa del Senato: su cinque componenti, tre hanno votato a favore – sarebbero il presidente della commissione Giacomo Caliendo, e due membri tecnici: i professori Gianni Ballarani e Giuseppe Della Torre – e due si sono detti contrari, e sono entrambi della Lega: Simone Pillon e Alessandra Riccardi, ex M5s da poco passata al gruppo di Matteo Salvini.
“Chi pensa di gioire allora non ha capito nulla. Se ci sono interessi da tutelare sono solo quelli dei cittadini italiani che hanno sofferto per mesi gli effetti di questa pandemia. Abbiamo già abolito i vitalizi e non abbiamo alcuna intenzione di ripristinarli” posta su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“A volte ritornano. Il mondo aspettava che l’italia tornasse ad accapigliarsi sui vitalizi” sottolinea  su twitter Paolo Gentiloni, commissario Ue.
“Al Senato, sui #vitalizi c’è chi vuole riattivare un meccanismo che toglie al Paese per dare ai soliti noti. In piena crisi. Spero solo che chi diceva che si sarebbe astenuto, ggi lo abbia fatto davvero. Altrimenti sarebbe grave. Alla #Camera andiamo avanti col taglio” ha commentato su Twitter il deputato questore M5S Francesco D’Uva.
Questo è frutto del “coraggio” di guardare solo a se stessi. In un tempo tra i più bui che il nostro Paese si trova ad attraversare, ci sono “Onorevoli” che pensano solo al loro tornaconto. Mi resta lo schifo per questi Dracula ma troveremo altre strade. Non si possono dare migliaia di euro per qualche giorno in Parlamento. È incivile” scrive su Facebook la senatrice Barbara Lezzi (M5s).
“Niente da fare, per certi partiti politici i vitalizi sono come la cocaina: una droga! Sono dipendenti dal privilegio ai danni della gente. Pensate se non ci fosse il M5S, forse avrebbero sottratto i soldi destinati all’emergenza covid19 per reintrodurli e aumentarli? Roba da matti!” twitta Carlo Sibilia, Sottosegretario all’Interno
‘Sui #vitalizi una scelta insostenibile e sbagliata. La cassa integrazione è in ritardo e si rimettono i vitalizi. Non è la nostra Italia” dichiara su Twitter Nicola Zingaretti.
“E’ stato ripristinato lo Stato di diritto. La delibera – spiega l’ex parlamentare Maurizio Paniz che rappresenta 300 ex senatori e 700 ex deputati – è stata annullata perché ritenuta ingiustificata a fronte della giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale e del diritto dell’Unione europea, in base alla quale di fronte a una situazione consolidata gli interventi di riduzione degli importi devono rispondere a cinque requisiti, nessuno dei quali era stato rispettato dalla delibera. In primo luogo non deve essere retroattivo, mentre questo taglio lo era; in secondo luogo non deve avere effetti perenni, come invece li aveva la delibera; in terzo luogo non deve riguardare una sola categoria ma deve essere ‘erga omnes”, mentre qui si colpivano solo gli ex parlamentari; in quarto luogo deve essere ragionevole, mentre questo taglio raggiungeva l’86% degli importi; infine deve indicare dove vanno a finire i risparmi che non possono finire nel grande calderone del risparmio, e anche su questo punto la delibera era carente. “.
E cosa succede adesso? E’ lo stesso Paniz a spiegarlo. “Gli effetti sono almeno tre: il Senato può impugnare l’annullamento all’organismo di secondo grado, che in questo caso è il Consiglio di giurisdizione dello stesso Senato. Vanno risarciti gli arretrati, e la Camera potrebbe subire gli effetti di questa decisione”.
Insorge Vito Crimi, capo politico reggente dei 5 Stelle: “La Commissione Contenziosa del Senato ha appena annullato la delibera sul taglio dei vitalizi agli ex parlamentari. Ci provavano da mesi: lo hanno fatto di notte, di nascosto. E’ uno schiaffo a un Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo, noi non molleremo mai per ripristinare lo stato di diritto e il principio di uguaglianza. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione, la presidenza del Senato?”. E dopo Crimi sui social tanti esponenti grillini esprimono disappunto: dal viceministro allo Sviluppo econopmico Stefano Buffagni – “Che schifo! Noi non molliamo” – alla senatrice Barbara Lezzi: “Mi resta lo schifo per questi Dracula ma troveremo altre strade. Non si possono dare migliaia di euro per qualche giorno in parlamento. È Incivile”. E Luigi Di Maio: “Sono senza parole. Chi pensa di gioire non ha capito nulla, ma non abbiamo nessuna intenzione di ripristinare i vitalizi”. E dal Pd -che in commissione Contenziosa non era rappresentato – arriva lo sconcerto: “Siamo totalmente contrari alla decisione”. Poi il tweet del segretario Nicola Zingaretti: “Sui vitalizi una scelta insostenibile e sbagliata. La cassa integrazione è in riatrdo e si rimettono i vitalizi. Non è la nostra Italia”. Il commissario europeo Paolo Gentiloni affida a un tweet la sua ironia amara: “A volte ritornano. Il mondo aspettava che l’Italia tornasse ad accapigliarsi sui vitalizi”.

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