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Gen 28

Quirinale, braccio di ferro tra Berlusconi e Renzi.

ELEZIONI AL QUIRINALE

Fonte: La Stampa

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Il premier: “Possibile candidato esterno al patto” Nella rosa M5S anche Prodi, Bersani e Cantone

Un nome credibile, che unisca, che eviti la slavina dei franchi tiratori e dei veti incrociati. La partita per il Quirinale entra nel vivo e Matteo Renzi apre la danze prima con i deputati e poi con i senatori Pd, in una giornata intessuta di contatti e colloqui. Su tutti, quello a Palazzo Chigi con Silvio Berlusconi, che ieri aveva dato forfait ma che oggi si intrattiene un paio d’ore con il Presidente del Consiglio. Ed è proprio tra i due che volano le prime minacce reciproche. «Se Forza Italia continuerà a porre veti il Pd potrebbe procedere da solo con i voti di un largo arco delle forze parlamentari su un nome non necessariamente espressione del Patto del Nazareno» questo in sintesi il pensiero del premier Renzi. Nel pomeriggio la replica di Berlusconi: «Rompere accordo e patti, interrompere il percorso di condivisione sul nuovo Capo dello Stato, non conviene a nessuno, nemmeno a Renzi». Insomma, è braccio di ferro.

Girandola di incontri

Sono ore decisive nelle consultazioni del premier Renzi sul nome del prossimo presidente della Repubblica. Il capo del governo ha incontrato prima Alfano e Lupi (del Nuovo centrodestra), poi l’ex segretario Pd Bersani (che a sua volta ha visto Speranza e Cuperlo). A Palazzo Chigi arriva anche l’ex presidente della Camera Casini. L’obiettivo è uno: trovare un nome credibile da portare in discussione, con la consapevolezza che non si può sbagliare il colpo, come successe nel 2013, e chiudere entro il weekend, prima con i deputati e poi con i senatori Pd. Un obbiettivo che il segretario del Pd, Matteo Renzi, ha illustrato di prima mattina ai deputati e poi ai senatori dem. Poi è cominciata la girandola d’incontri con un colpo di scena, annunciato ieri da La Stampa, la convocazione delle «Quirinarie»

La lista dei grillini

Il Movimento 5 Stelle rompe gli indugi e prova a entrare nella partita con le consultazioni online. «Dall’assemblea del gruppo parlamentare è uscita una rosa di nomi che, con l’aggiunta di Romano Prodi, verrà messa in votazione sul blog domani», annuncia Beppe Grillo sul blog spiegando:«Questo perché riteniamo di dover onorare l’impegno preso con i parlamentari del Pd attraverso l’e-mail inviatagli». Gli iscritti possono votare tra una rosa di 10 nomi: Pierluigi Bersani, Raffaele Cantone, Lorenza Carlassare, Nino Di Matteo, Ferdinando Imposimato, Elio Lannutti, Paolo Maddalena, Romano Prodi, Salvatore Settis e Gustavo Zagrebelsky.

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