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Nov 24

Pensioni, arriva l’emendamento del governo: stop all’aumento di età per 14.600 lavoratori

Fonte: La Repubblica

Presentata la proposta di modifica alla Manovra,, frutto del confronto con i sindacati. Escluse dall’innalzamento dei requisiti anagrafici 15 categorie lavorative. Cambia anche il meccanismo di adeguamento automatico: limite di tre mesi per ogni scatto biennale

Arriva come previsto al Senato l’emendamento sulle pensioni alla manovra presentato dal governo. La proposta, si legge nell’intestazione, riguarda “i lavoratori addetti ad attività gravose” e “lo sviluppo della previdenza complementare, conseguenti al confronto tra governo e organizzazioni sindacali del 21 novembre”.
La relazione tecnica fornisce qualche indicazione anche sulla platea di lavoratori coinvolta. Nel 2019 saranno esonerati dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni 14.600 persone impegnate in lavori ‘gravosi’. Si prevede per il primo anno un costo di 100 milioni e nel triennio fino al 2021 quasi 385 milioni. Nella tabella della relazione tecnica si stimano gli effetti fino al 2027 quando lo stop riguarderà 20.900 lavoratori per 166,2 milioni di euro.
Cambia inoltre il meccanismo di adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita. Dallo scatto biennale del 2021 viene fissato un limite massimo di tre mesi per ciascun adeguamento futuro, da riassorbire nell’ambito dell’adeguamento successivo qualora fosse registrato un incremento superiore. Inoltre si assume per il calcolo dell’adeguamento della media della speranza di vita nel biennio di riferimento rispetto a quella del biennio precedente. L’eventuale riduzione della speranza di vita nel biennio di riferimento viene assorbita in riduzione dell’adeguamento successivo.
Sul fronte degli altri emendamenti, quello che potrebbe introdurre una forma di web tax, potrebbe portare nelle casse dello stato 100-200 milioni e fino a 1 miliardo a regime. Ne è convinto il primo firmatario della norma Massimo Mucchetti.  “Ritengo ragionevole che da questo tipo di attività di possa arrivare a ricavare 1 miliardo, che non è una cifra enorme e nemmeno trascurabile”, ha detto illustrando il suo emendamento alla manovra che introduce l’imposta al 6% sulle transazioni digitali..

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