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Mag 19

Macron-Merkel: via al recovery fund da 500 miliardi. E primo sì al debito comune in Europa

Fonte: Corriere della Sera

di Stefano Montefiori

Merkel: «Una risposta alla crisi che in totale sarà di mille miliardi». Macron: «Non c’è accordo a 27 senza intesa preliminare franco-tedesca». L’annuncio in videoconferenza

«Se la Francia e la Germania danno un impulso l’Europa può fare qualcosa di importante», dice Angela Merkel all’inizio della conferenza stampa comune con Emmanuel Macron, indetta a sorpresa oggi dopo una videochiamata tra la cancelliera tedesca e il presidente francese. «Cinquecento miliardi per le regioni più colpite», annuncia Merkel, parlando di un fondo «limitato nel tempo» ma indispensabile per garantire la coesione dell’Unione Europea.
«Creeremo una nuova dinamica per gli anni a venire», ha aggiunto Merkel. «Una nuova iniziativa franco-tedesca era necessaria e sono felice che siamo in grado di annunciarla oggi». E la cancelliera non esclude che la situazione imponga «una modifica dei Trattati». Prende la parola poi il presidente Macron: «La crisi inedita impone una risposta europea. L’Europa non ha saputo reagire bene all’inizio, ci sono stati riflessi nazionalisti. Poi vanno riconosciuti atti notevoli, una solidarietà che ha salvato vite».
Macron loda l’azione della Bce e della Commissione e critica quei Paesi «che hanno chiuso le frontiere in modo indiscriminato, dando una triste immagine dell’Europa». Macron cita Italia, Spagna, Portogallo e Paesi Bassi come i Paesi con i quali si è lavorato per arrivare a questa iniziativa franco-tedesca. Sul piano sanitario, stock comuni di maschere e test, metodi comuni per individuare e contare i casi.
Sul piano budgetario, fondo di rilancio di 500 miliardi di euro, e proponiamo per la prima volta di decidere insieme un debito comune sui mercati, e usare i 500 miliardi per aiutare le regioni più colpite. È una svolta, che completa i prestiti nel quadro del MES e degli altri strumenti. Terzo pilastro, accelerazione della trasformazione verde. Quarto, una vera sovranità europea. Ridurre la nostra dipendenza all’estero per la produzione di farmaci, per esempio, e rilocalizzare gli investimenti in Europa.
Nelle risposte alle domande ai giornalisti, Macron dice che il prestito dei 500 miliardi sarà usato per trasferire denaro nelle regioni e nei settori più colpiti. «Abbiamo quindi una risposta budgetaria a livello europeo, per la prima volta gli aiuti verranno distribuiti non su base nazionale ma su base delle necessità delle varie regioni. È meno di quanto chiedevano alcuni Paesi, ma più rispetto a quello che altri Paesi erano disposti a concedere. Il meccanismo alla base di questi aiuti rappresenta comunque una rivoluzione della filosofia dell’Unione europea».
Merkel: «Vogliamo raccogliere la sfida e affrontare la concorrenza dei colossi internazionali quanto alla nascita di grandi gruppi che possano dare all’Europa una reale indipendenza quanto a beni primari come per esempio farmaci e tecnologie». Macron: «Dobbiamo cambiare il nostro diritto della concorrenza, che finora ha impedito la nascita di campioni europei».
Sul ruolo degli altri partner europei, Macron dice che «non c’è accordo a 27 senza un accordo preliminare tra Francia e Germania. È un lavoro necessario, e lo abbiamo fatto. Adesso lo proponiamo agli altri, ma è un progresso inedito, raggiunto dopo settimane di lavoro intenso in una situazione così particolare. Non arriviamo con un pacchetto già deciso e concluso». Merkel: «È importante essere d’accordo sul meccanismo che ci permetterà di trovare i soldi. Sappiamo che all’inizio avevamo concezioni diverse, siamo riusciti a trovare una soluzione tra Francia e Germania, è un passo avanti molto importante e permetterà una risposta che in totale arriva a mille miliardi di euro».
Continua Merkel: «Poi vedremo come usare questi soldi, ma intanto abbiamo trovato il modo di procurarceli». Quanto agli atteggiamenti antidemocratici e complottisti visti in Ungheria, Merkel risponde che «c’è chi non vuole una Europa forte, ma noi difendiamo insieme i valori europei e la democrazia. Antisemitismo, complottismo, estrema destra e estrema sinistra esistono, ma noi siamo certi che gli Stati nazionali non sono la risposta. La Germania supererà la crisi se tutta l’Europa la supererà». Macron: «La paura del virus si trasforma in odio dell’altro, ma la nostra convinzione che idea democratica e sogno europeista sono i nostri pilastri. Non cederemo sui nostri principi. Ecco perché dobbiamo prendere rischi supplementari e uscire dalle nostre posizioni abituali».
«Quanto appena dichiarato dal Presidente Macron e dalla Cancelliera Merkel – ha fatto sapere Palazzo Chigi in una nota — rappresenta un buon passo in avanti che va nella direzione sin dall’inizio auspicata dall’Italia per una risposta comune ambiziosa alla pandemia. Questa posizione, come specificato dal Presidente Macron, è evidentemente il frutto del lavoro congiunto con altri partners europei, in primis l’Italia, in vista della proposta della Commissione Europea sul Recovery Fund e più in generale sugli altri temi evocati come: salute, investimenti, ricerca, politica industriale e concorrenza, che rappresentano obiettivi prioritari dell’agenda europea. La proposta franco-tedesca di Recovery Fund, infatti, recepisce importanti elementi portati avanti da Francia, Italia ed altri Paesi quanto a trasferimenti e meccanismo di anticipo delle risorse, il cosiddetto frontloading. Una dimensione di 500 miliardi euro di soli trasferimenti è senz’altro un buon punto di partenza, ed è comunque una dotazione di sussidi che si avvicina a quanto richiesto di recente dall’Italia e dagli altri partners. Da questa somma si può partire per rendere ancora più consistente il Recovery Fund, nel quadro del budget europeo».

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