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Nov 17

L’Ue richiama l’Italia sulla manovra: “A breve ci sarà un rapporto sul debito”

Fonte: La Stampa

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La Commissione diffonde la pagelle: «Roma rischia di non rispettare il patto». Stesso avvertimento anche per altri 5 Paesi: Belgio, Cipro, Lituania, Slovenia e Finlandia

La bozza di legge di bilancio italiana 2017 è «a rischio di non rispetto» dei requisiti del Patto Ue, perché «potrebbe risultare in una deviazione significativa dall’aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine» scrive la Commissione nel comunicato che riassume la sua opinione sulla manovra. Lo stesso rischio c’è per altri 5 Paesi: Belgio, Cipro, Lituania, Slovenia, Finlandia. Ma la novità già anticipata da La Stampa è che la Commissione Ue aprirà subito, forse già a dicembre subito dopo il referendum, una procedura sul debito italiano. «Per il Belgio e l’Italia che sono nel braccio preventivo» del Patto di stabilità e «devono rispettare la regola del debito», «a breve la Commissione Ue ritornerà con un rapporto sul debito» ha confermato il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis.

Roma pensa al veto sul bilancio
Dopo aver minacciato il veto al bilancio europeo, Renzi e il governo italiano sono passati all’azione. «Abbiamo deciso di bloccare la revisione di medio termine» ha spiegato il sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi. In realtà il governo ha tempo 3 mesi per un dietrofront, ma la scelta di mostrarsi deciso contro Bruxelles potrebbe essere una strategia per raccogliere consenso e voti in vista del referendum.

Moscovici: “Terremo in conto le spese per sisma e migranti”
«Per l’Italia il gap è più ampio» rispetto agli impegni richiesti ma «una parte significativa della deviazione» di bilancio «è associata ai costi del sisma» e alla «drammatica» situazione che si è creata «e alla gestione dei flussi migratori», ha affermato il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici, assicurando che «ne terremo conto».

Ue raccomanda espansione Eurozona: obiettivo +0,5% Pil
La Commissione europea per la prima volta raccomanda una politica espansiva per l’insieme dell’Eurozona, fissando l’obiettivo del +0,5% del Pil per l’area della moneta unica. Facendo riferimento alla comunicazione sulla “fiscal stance”, l’esecutivo indica tre modalità che «devono» essere seguite dagli stati membri divisi in altrettante fasce. Quelli che «sopravanzano i loro obiettivi di bilancio» quindi dovranno usare il surplus «a sostegno della domanda interna e per investimenti anche transfrontalieri nell’ambito Efsi.

Renzi: “Teniamo la bandiera ma l’Ue faccia il suo mestiere”
«Stiamo facendo una battaglia in Europa. La bandiera dell’Europa è qui con noi e la teniamo al nostro fianco ma l’Europa faccia il suo mestiere, che è promuovere la crescita e non solo l’austerity, investire sul futuro e non solo in burocrazia» ha detto il premier Matteo Renzi nel cantiere della statale Agrigento-Caltanissetta.

“Basta austerity suicida, più opere pubbliche”
«Per troppo tempo abbiamo sprecato tempo perché qualcuno ha pensato di far vincere la cultura dell’austerity e quindi ha dimezzato gli investimenti pubblici in Italia, con un ragionamento filosofico suicida che ha portato la riduzione di 20 miliardi di finanziamento. Non lasceremo che l’Italia commetta gli errori del passato quando si è deciso di tagliare sulle opere pubbliche perché chi taglia sulle opere pubbliche sta tagliando il suo futuro, la sua possibilità di crescita» ha aggiunto.

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