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Nov 24

Londra investe sulla matematica per affrontare la Brexit

Fonte: Corriere della Sera

di Luigi Ippolito

Il Regno Unito è finito al 27esimo posto nell’ultima classifica Ocse-Pisa, che misura fra le altre cose i risultati matematici dei quindicenni: la posizione più bassa da quando i test sono cominciati nel 2000


La Gran Bretagna si arma con le tabelline delle moltiplicazioni per affrontare le sfide della Brexit. Il governo ha annunciato che garantirà a ogni scuola 600 sterline extra (circa 700 euro) per ogni studente in più che deciderà di portare matematica alla maturità. Può sembrare una trovata bizzarra, in realtà è una strategia che guarda al futuro partendo dai mali del presente. E il problema più urgente è il calo delle previsioni di crescita dell’economia britannica: da un 2 per cento a uno striminzito 1,5 che relega il Regno Unito in fondo alla classifica dei Paesi sviluppati, assieme all’Italia. È l’effetto della decisione di uscire dall’Europa: nel clima di incertezza che ne è seguito gli investimenti sono in calo e il Pil ne soffre. Ma ciò che mina le prospettive di sviluppo è la bassa produttività dei lavoratori britannici: ormai in Inghilterra occorre un giorno in più a settimana per produrre ciò che viene sfornato dalle altre economie del G7.
E una delle cause della scarsa resa di operai e impiegati è l’analfabetismo matematico: metà della popolazione ha basse capacità numeriche. Il Regno Unito è finito al 27esimo posto nell’ultima classifica Ocse-Pisa, che misura fra le altre cose i risultati matematici dei quindicenni: la posizione più bassa da quando i test sono cominciati nel 2000. Urge dunque ripartire da frazioni e radici quadrate per consentire alla Gran Bretagna di veleggiare nei mari aperti dell’economia globale dopo il distacco dall’Europa: e il governo di Londra ha capito che bisogna investire nell’educazione per costruire basi solide alla performance dell’intero Paese. Ma intanto fra Downing Street e Westminster sono alle prese con calcoli più urgenti: quanto bisognerà versare nelle casse della Ue per ottenere un divorzio veloce e indolore. Se non si assegna un valore a questa x, tutto rischia di naufragare. Basterà l’enfasi sulla matematica per risolvere l’equazione-Brexit?

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