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Mag 17

Lo strano no dei 5 Stelle al metodo democratico

Fonte: Corriere della Sera

Grillo

di Antonio Polito

Per quanto siano associazioni private dal punto di vista legale, i partiti rappresentati in Parlamento esercitano poteri che riguardano tutti i cittadini: devono dunque rendere conto, in maniera trasparente, anche della loro vita

Come tutte le parole della politica, neanche «democrazia» è un termine neutro; e del resto non sono pochi gli esempi nella storia (basti ricordare le «democrazie popolari» dell’est Europa) in cui in suo nome sono stati compiuti i peggiori misfatti. Si comprende dunque perché il M5S obietti contro una legge, da tempo in discussione alla Camera, che obblighi gli statuti interni dei partiti al rispetto del metodo democratico. I Cinquestelle sostengono infatti che il loro non è un partito ma un movimento, che non può essere trasformato per legge in un partito, né costretto ad adeguarsi alle regole interne che gli altri partiti preferiscono.

Però l’emendamento che propone di abolire dal testo della legge l’obbligo della democrazia interna, presentato ieri dai Cinquestelle, casca proprio nel momento in cui un sindaco eletto dal popolo come Pizzarotti a Parma viene sospeso dal movimento per aver disobbedito alle intimazioni di uno «staff» anonimo, il quale pretendeva il rispetto di regole che a detta del sindaco non esistono. I Cinquestelle hanno dunque certamente il diritto di rifiutare le norme di democrazia interna volute dal Pd, ma una qualche forma di democrazia interna dovranno prima o poi trovarla, per evitare che viga la legge del più forte, del Direttorio, o del Blog, e che parlamentari e sindaci siano puniti solo perché dissentono.
D’altra parte il deputato Doninelli sostiene che al M5S basta la Costituzione come regola democratica. Ma va ricordato che la regola interna del vincolo di mandato, predicata e praticata nei gruppi parlamentari, è espressamente vietata dalla Costituzione. Per quanto siano associazioni private dal punto di vista legale, i partiti rappresentati in Parlamento esercitano poteri, come quello legislativo, che riguardano e influenzano la vita di tutti i cittadini: devono dunque rendere conto, in maniera trasparente, anche della loro vita.

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