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Lug 13

Le Borse credono al lieto fine con la Grecia, Milano accelera e chiude a +3,5%, spread giù

Fonte: Il Sole 24 Ore

Prosegue anche oggi il tentativo di rimbalzo dei mercati azionari europei, che provano di recuperare il terreno perduto nelle prime due sedute della settimana dopo l’esito del referendum greco

Le trattative sul debito della Grecia, oltre al crollo della Borsa cinese (oggi in recupero del 5,7%, miglior seduta dal 2009) restano i temi chiave per gli investitori. I listini europei scommettono sulla nuova proposta di riforme attese per stasera da Atene e, quindi, sul raggiungimento di un accordo all’Eurosummit di domenica. Anche le parole del Fmi, che non vede per ora significativi effetti di contagio dal caso Grecia al resto dell’Eurozona e ha rialzato le stime di crescita per l’Italia, contribuiscono ad aumentare l’appetito per il rischio da parte degli investitori, così come l’apertura del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, a una ristrutturazione del debito greco

Il Ftse Mib di Milano ha guadagnato il 3,5% grazie soprattutto alla spinta delle banche. Poco più indietro Madrid (+2,6%), Parigi (+2,1%) e Francoforte (+1,9%, segui gli indici in diretta). Anche Wall Street procede in rialzo. In calo lo spread BTp-Bund a 146 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,18% . L’euro si è leggermente indebolito ma è rimasto sopra 1,10 dollari (cambio euro/dollaro e convertitore di valuta).

Se Pechino interviene 

La Cina tenta di rubare la scena alla Grecia sui mercati finanziari, con il fragoroso scoppio della bolla azionaria che si era creata negli ultimi 12 mesi (il listino di Shanghai era arrivato a guadagnare oltre il 150%). I tentativi della autorità di Pechino di impedire la fuga degli investitori (principalmente domestici e non professionisti) sembra per il momento dare qualche frutto. L’introduzione di un divieto per sei mesi agli investitori (anche stranieri) di vendere azioni in società quotate di cui possiedono oltre il 5% ha propiziato il rimbalzo di questa notte dopo l’ennesimo crollo in apertura. La volatilità resta comunque alle stelle e si estende anche agli altri listini asiatici.

Verso manovra da 12 miliardi per Atene 

Sul fronte greco invece l’attenzione oggi è rimasta tutta puntata sulla formalizzazione della richiesta di aiuto all’Esm, il meccanismo di stabilità ideato dall’Europa per affrontare le crisi di debito degli stato membri. La proposta, che sarà accompagnata dalla spiegazione in dettaglio delle misure che Atene intende adottare in cambio dei fondi, dovrebbe pervenire sul tavolo delle autorità europee entro la mezzanotte. Anticipazioni stampa parlano di una manovra da 12 miliardi di euro.

Banche in ripresa a Piazza Affari, giù Saipem 

Intanto sul listino milanese hanno rialzato la testa le banche, a cominciare da Mps, Banco Popolare e Unicredit mentre c’è da segnalare la debolezza di Saipem : il titolo della società controllata da Eni ha ceduto oltre il 2% (ma in avvio perdeva anche il 6%) dopo la rescissione del contratto South Stream Bv.

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