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Gen 08

La Germania ci riprova con la grande coalizione: quali sono gli ostacoli all’intesa

Fonte: La Stampa

di Walter Rauhe

Nuovi colloqui Merkel e Schulz. Le condizioni dei socialdemocratici: abolizione delle casse sanitarie private, investimenti pubblici e una riforma dell’Unione europea in stile Macron

In Germania l’anno nuovo inizia così com’era finito quello vecchio: senza un nuovo governo e con i partiti impegnati a sondare le possibilità di dar vita a nuove alleanze. Questa mattina è così iniziato un nuovo round nella sempre più difficile e complessa ricerca di una maggioranza di governo. I partiti dell’Unione di centro-destra (Cdu e Csu) di Angela Merkel e i socialdemocratici di Martin Schulz si sono riuniti assieme per sondare le possibilità di formare assieme un’ennesima Grosse Koalition. Dopo il fallimento delle trattative per una coalizione “Giamaica” fra Cdu Verdi e Liberali, quella del governo di ampie intese è ormai l’unica opzione rimasta per dare alla Germania un governo stabile. Se anche questa dovesse fallire, non resterebbe altra alternativa se non quella di un ritorno anticipato alle urne.
Per Angela Merkel la posta in gioco è molto alta. Le trattative con l’Spd per dar vita a quella che nel corso della sua lunga carriera sarebbe già la terza Grande coalizione, sono tutt’altro che semplici e prive di rischi. I socialdemocratici, che dopo il loro tracollo elettorale alle politiche del 24 settembre, avevano categoricamente escluso un loro ritorno al tavolo di governo, tenteranno di vendere cara la loro pelle e il loro ingresso in una nuova maggioranza guidata dalla Merkel. L’Spd esige così l’abolizione delle casse malati private, un massiccio programma d’investimenti pubblici nell’infrastruttura pubblica, nelle scuole e nella rete digitale, una riforma dell’Unione europea accogliendo le proposte fatte a riguardo dal Presidente francese Macron e un piano a favore dei ricongiungimenti familiari die profughi che già hanno ottenuto diritto d’asilo in Germania. Gran parte di queste proposte tuttavia vengono respinte dall’Unione cristiano-sociale di Horst Seehofer, la costola bavarese della CDU di Angela Merkel e da sempre l’anima conservatrice e tradizionalista del centro-destra.
Per il loro giro di consultazioni preliminari, Cdu, Csu ed Spd hanno fissato cinque sedute e un codice di comportamento con i giornalisti molto severeo e disciplinato: niente comunicati stampa, niente twitter ed embrago di tutte le partecipazioni alle talk show televisive e r radiofoniche per l’intera durata dei negoziati. Se questo primo giro di incontri dovesse risultare proficuo, i delegati socialdemocratici decideranno nel corso di un congresso straordinario fissato il 21 gennaio prossimo a Bonn se proseguire o meno le trattative col centro-destra per una riedizione della Grosse Koalition. Questa potrebbe essere poi insediata al più presto entro le festività pasquali.

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