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Ott 08

Italia, Spagna e il Paese delle occasioni perdute

Fonte: Corriere della Sera

di Daniele Manca

Stiamo diventando il Paese delle occasioni perdute? In questa battaglia insensata che, con la foglia di fico della volontà di cambiamento, stiamo conducendo contro l’Europa il rischio c’è. È innegabile che a Bruxelles si sia creato un vuoto con l’uscita della Gran Bretagna (quella che era considerata, pur non essendo nell’euro, la terza nazione in termini di peso politico). L’Italia, da Paese fondatore che ha sempre avuto l’ambizione di essere al pari delle altre due potenze, Francia e Germania, e che in molti momenti è riuscita a esserlo, da qualche anno a questa parte sta giocando una partita che non è la sua. Molti leader politici, sicuramente gli attuali, scambiano il battere i pugni sul tavolo con la capacità di leadership. Cosa che in Spagna né Mariano Rajoy, prima, né Pedro Sànchez, oggi, pur appartenendo a famiglie politiche opposte, si sono mai sognati di fare. Riuscendo anzi a «usare» l’Europa, cosa che da noi sembra quasi impossibile. Anzi, la nostra politica, tutta, è riuscita e riesce solo a litigare. Così la Spagna sta guadagnando posizioni facendo valere i suoi legami con l’America Latina e persino i rapporti con l’Africa che da sempre hanno rappresentato per l’Italia un punto di forza. Non si tratta solo di chiacchiere. Stiamo sciupando, ad esempio, anche l’occasione della Brexit in modo persino doloroso. Pur scontando la concorrenza di Francoforte, Parigi è andata consolidandosi come piazza finanziaria alternativa a Londra. E questo nonostante la Borsa di Londra controlli quella di Milano. In una logica di cortile, la maggioranza di governo non ha speso una parola per sostenere eventuali trasferimenti di banche o istituzioni finanziarie dalla Gran Bretagna all’Italia. Al contrario, si accusano i mercati finanziari di chissà quali complotti, alimentando per di più un’ostilità autolesionista in quanti, persone o società, lavorano in quel campo. Con il risultato paradossale che non saremo noi a scegliere di isolarci, ma saranno probabilmente i nostri partner a farlo.

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