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Feb 02

In Iowa Cruz batte Trump, testa a testa Clinton-Sanders

Fonte: La Stampa

casabiancawashington

Primo verdetto delle primarie per la corsa alla Casa Bianca

Ha trionfato il senatore del Texas Ted Cruz, ai caucus repubblicani dell’Iowa, battendo il favorito Donald Trump. Sul fronte democratico, è finita praticamente alla pari tra tra Hillary Clinton e Bernie Sanders, mentre Martin O’Malley ha annunciato il ritiro dalla corsa per la Casa Bianca. Hanno vinto «i conservatori coraggiosi», ha esultato Cruz, citando niente di meno che lo slogan «Yes we can» di Barack Obama. Il sentaore del Texas ha ottenuto il sostegno del 28% dei votanti Gop, staccando Trump che si è fermato al 24%, poco sopra Marco Rubio al 23%.
«Siamo arrivati secondi e sono onorato. Congratulazioni a Ted Cruz», ha detto il magnate del real estate incassando la sconfitta con un inusuale fair play. Per l’Iowa si è trattata di una tornata elettorale senza precedenti dal punto di vista dell’affluenza, soprattutto tra gli elettori repubblicani che sono accorsi in oltre 180.000, secondo i dati Gop, contro i 120.000 scarsi del 2012. Rubio ha ironizzato sul fatto che lo davano senza speranze «perché con i capelli non sufficientemente grigi e gli stivali troppo alti». L’Iowa ha provocato una defezione anche nel partito dell’Elefante, con Mike Huckabee che ha annunciato il ritiro.
Marco Rubio esultaper l’ottimo risultato ai caucus dell’Iowa, dove si è piazzato al terzo posto tra gli sfidanti Gop per la nomination repubblicana, ad >un solo punto di distanza rispetto al secondo classificato Donald Trump. «Questo è il momento che dicevano non sarebbe mai venuto – ha detto Rubio parlando ai supporter a Des Moines – mi dicevano che non avevo chance perché i miei capelli non erano abbastanza grigi e i miei stivali erano troppo alti». Le presidenziali del 2016, ha avvertito, «sono un referendum sulla nostra identità come popolo» e questa sera «avete compiuto il primo ed importante passo verso la vittoria di queste elezioni. Iowa vi sono grato»
DEMOCRATICI 
Sul fronte democratico si è trattato di una lotta all’ultimo voto. La Clinton, in lievissimo vantaggio rispetto al rivale (49,9% contro 49,6%) non ha potuto dichiarare vittoria perché i risultati non sono ancora definitivi ma ha parlato di «un profondo sospiro di sollievo» e di una «rara opportunità» che si presenta. «Quella di avere un reale confronto di idee – ha detto – riflettendo seriamente su ciò che conta per il partito democratico e su quale futuro vogliamo per il nostro paese». Il socialista Sanders ha rilanciato la sua «idea radicale», sostenendo che l’America «è pronta per un’idea che funziona per la classe dei lavoratori e non solo per i miliardari». Oggi in Iowa «è partita una rivoluzione politica», ha esultato il senatore del Vermont, dichiarandosi «commosso e sopraffatto».
Hillary Clinton 
«Sono una progressista che ottiene risultati». Lo ha detto Hillary Clinton sul palco dell’Iowa. Salita sul palco con il marito Bill e la figlia Chelsea, la Clinton, in leggero vantaggio sul senatore del Vermont, non ha dichiarato la vittoria ma ha parlato di un «sospiro di sollievo». «So che possiamo portare a termine il lavoro per una copertura sanitaria universale», ha affermato l’ex Segretario di stato che si presenta come la «guardiana» dell’eredità di Barack Obama.
Bernie Sanders 
Esulta: «Sono alla pari con Hillary Clinton»: «Questo è un profondo messaggio all’establishment», ha detto il senatore del Vermont, mentre in Iowa la gara è «too close to call» per decidere se il vincitore è lui o l’ex first lady. «Grazie Iowa. Sebbene i risultati non siano completi, sembra che avremo circa metà dei delegati dell’Iowa». «Siete pronti per un’idea radicale? L’America è pronta. È un’idea che funziona per la classe dei lavoratori e non solo per quella dei miliardari», ha concluso Sanders.
Martin O’Malley  
Ha invece sospeso la campagna elettorale e si è ritirato mentre erano ancora in corso le votazioni in Iowa.

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