«

»

Mar 16

Il discorso di Mario Draghi del 10 Marzo 2016

Mario Draghi


Il consiglio direttivo della Bce ha deciso di intervenire sui tassi, mantenendo
le promesse che Draghi aveva fatto lo scorso 21 gennaio, data del meeeting precedente. La banca centrale
ha tagliato il tasso di interesse di riferimento, fissato allo 0%. Ridotto anche il tasso sui depositi che è stato
portato dal -0,3% al -0,4%. La BCE ha deciso di incrementare anche l’importo mensile degli acquisti relativo
al Quantitative Easing, portandolo da 60 miliardi a 80 miliardi di euro già dal mese di aprile. Inoltre,
gli acquisti dei titoli comprenderanno anche obbligazioni corporate “investment grade” e nuovi programmi di
TLTRO,, mediante i quali le banche dovranno finanziare attività produttive. Ora i riflettori si spostano sulla
consueta conferenza stampa di Mario Draghi a commento delle decisioni di politica monetaria.
Ora la palla passa al governatore Mario Draghi
ORE 15.07 – Draghi avvisa che la BCE è fiduciosa di poter raggiungere il target di 80 miliardi di acquisti al
mese nell’orizzonte di piano.
ORE 15.02 – Draghi ha dichiarato che ci sono state divergenze nel board sulle misure attuate oggi ma che la
maggioranza sulla direzione da tenere rimane forte.0I l fatto che il presidente della Bundesbank Jens Weidmann
non abbia votato, come previsto dalla turnazione, secondo Draghi “non ha influito”. La discussione all’interno
del board è stata “positiva e costruttiva”. Una discussione che “ha fatto piena giustizia” della volontà
di agire di tutti.
ORE 14.57 – Draghi dichiara che “i tassi rimarranno decisamente bassi, ben oltre l’orizzonte temporale dei nostri
interventi”.
ORE 14.54 – Secondo Draghi – che risponde a una domanda sul perché è stato introdotto un nuovo TLTRO – la
crescita dei prestiti è in atto ma sta andando a un ritmo troppo lento.
ORE 14.50 – Termina la conferenza stampa. Si apre la sessione di domande e risposte.
ORE 14.49 – La politica monetaria, dice Draghi – deve stabilizzare i prezzi. Ma i
benefici della politica monetaria sono pieni se e solo se accompagnati da riforme
strutturali importanti. Va incrementata la produttività e migliorata la creazione
dei posti di lavoro. Questa situazione darà forza e capacità di resistere
agli eventuali shock. Le politiche fiscali devono accompagnare la crescita.
ORE 14.47 – I prestiti continuano a crescere: +0,26% a gennaio.
ORE 14.46 – In un tweet la previsione della BCE sull’inflazione:
ORE 14.45 – Ci si aspetta – secondo Draghi – che l’inflazione rimanga negativa nei prossimi mesi fino al tardo
2016.
ORE 14.44 – In un tweet la previsione al ribasso del PIL della BCE:
ORE 14.43 – Utili delle aziende e consumi dovrebbero beneficiare della contrazione dei prezzi di petrolio e materie
prime. Tuttavia la crescita appare appannata.
ORE 14.42 – Il PIL confermato allo 0,3% nel 4o trimestre 2015. Ma la crescita nei primi mesi del 2016 appare
modesta.
ORE 14.41 – Con queste misure Draghi e la BCE puntano a combattere i rischi attualmente presenti sui mercati
europei.
ORE 14.40 – Draghi pensa che i tassi rimarranno alti per un periodo di tempo rilevante.
ORE 14.39 – I tassi degli TLTRO saranno quelli di mercato in quel momento.
ORE 14.38 – Draghi evidenzia che è stato deciso di lanciare 4 linee di TLTRO a partire da giugno, ciascuna
scadenza a 4 anni per stimolare i prestiti verso l’economia reale.
ORE 14.37 – Draghi indica che è stato deciso di inserire i corporate bond non bancari di investment grade.
ORE 14.35 – Draghi sta elencando le misure sui tassi e sul quantitative easing (tassi a 0%, tasso sui depositi a
-0,4% e acquisti a 80 miliardi al mese).
ORE 14.32 – Draghi dice che il board ha rivisto tutte le proiezioni macro fino al 2018. Come risultato il consiglio
ha deciso la serie di misure verso l’obiettivo di stabilità dei prezzi portando l’inflazione verso il 2%.
ORE 14.30 – Inizia la conferenza stampa di Mario Draghi, a Francoforte.
ORE 13.45 – La Banca Centrale Europea ha sorpreso i mercati e ha tagliato il
tasso di interesse di riferimento, fissato allo 0%. Ridotto anche il tasso sui depositi
che è stato portato dal -0,3% al -0,4%. Ora i riflettori si spostano sulla consueta
conferenza stampa di Mario Draghi a commento delle decisioni di politica
monetaria. LLa BCE ha deciso di incrementare anche l’importo mensile degli
acquisti relativo al Quantitative Easing, portandolo da 60 miliardi a 80 miliardi
di euro già dal mese di aprile. Inoltre, gli acquisti dei titoli comprenderanno
anche obbligazioni corporate “investment grade” e nuovi programmi di
TLTRO, mediante i quali le banche dovranno finanziare attività produttive.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>