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Mar 22

Il centrodestra al M5S: “Una Camera a testa”. Per il Senato in pole Romani. E i grillini pensano a Fico

Fonte: La Stampa

La proposta di Berlusconi, Salvini e Meloni in una nota congiunta dopo il vertice a Palazzo Grazioli

I leader del centrodestra che si sono riuniti a Roma si fanno promotori di un percorso istituzionale nella definizione degli assetti parlamentari a partire dalle Presidenze di Camera e Senato, che coinvolga tutte le forze politiche. Lo si legge in una nota congiunta di Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni dopo il vertice a Palazzo Grazioli.

La proposta del centrodestra
Il centrodestra propone quindi ai gruppi parlamentari un comune percorso istituzionale che consenta alla coalizione vincente (il centrodestra) di esprimere il Presidente del Senato e al primo gruppo parlamentare (il M5S) il presidente della Camera, riconoscendo nel contempo in ciascun ramo del Parlamento un vicepresidente a ogni gruppo parlamentare che non esprima il presidente. Confidiamo che una tale proposta così rispettosa del voto degli italiani – dichiarano i leader – possa essere accolta positivamente da tutte le forze in campo. A tal fine anche per concordare i nomi i leader del centrodestra invitano le altre forze politiche a un incontro congiunto fissato per giovedì 22 marzo.

L’ipotesi Romani al Senato
Quello a cui punta Silvio Berlusconi per la presidenza del Senato è il nome di Paolo Romani, attuale capogruppo di Forza Italia al Senato. Fonti di Forza Italia confermano questa ipotesi rivendicando il diritto a esprimere il candidato. Il nome di Romani è stato condiviso da tutto lo stato maggiore del partito, che il Cavaliere ha incontrato prima del vertice con Salvini e Meloni.

I Cinque Stelle scelgono Fico per la Camera
Sempre giovedì è attesa la decisione dei Cinque Stelle che dovranno chiarire se accettano la proposta del centrodestra e, nel caso, avanzare un candidato per la presidenza della Camera. Durante l’assemblea congiunta del M5S in programma alle 13, dovrebbe essere ufficializzato il nome di Roberto Fico.

Pd: non partecipiamo incontri con esito scritto
Intanto, attraverso una nota, Partito democratico, con riferimento alla proposta del centrodestra di un incontro domani con tutti i partiti sulla presidenza delle Camere, fa sapere: «Il Pd non può partecipare a incontri i cui esiti sono già scritti. Se c’è già un accordo sulle presidenze da parte di qualcuno è bene che chi l’ha fatto se ne assuma tutta la responsabilità».

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