Hong Kong, l’Ue sta sprecando un’occasione

Fonte: Corriere della Sera

di Franco Venturini

Dov’è la tanto attesa linea comune verso la Cina? Dove sono i gesti forti contro gli abusi di Pechino, che oltretutto ci permetterebbero di rispondere con maggior dignità ai «consigli» Usa?

Con le sue troppo timide condanne della repressione anti-democratica a Hong Kong, l’Europa sta sprecando una grande opportunità. Quella di dimostrare di voler difendere i suoi valori fondanti senza bisogno delle spesso sgarbate (ma sempre ben pubblicizzate in Italia) pressioni americane. La Ue è nata, e bene o male è cresciuta, sulla spinta delle aspirazioni di pace e di libertà del Secondo dopoguerra. Ma nei decenni la difesa dei diritti umani anche altrui, anche lontani, anche forieri di possibili perdite economiche, si è gravemente indebolita ed è diventata una delle maggiori carenze della sua presenza internazionale. Tanto più andrebbe riempito oggi questo vuoto morale e politico mentre l’America nostra alleata è in piena campagna elettorale, e il presidente Trump sta facendo della «Guerra fredda» con la Cina la sua principale carta per essere confermato alla Casa Bianca. Con le controverse ricette anti-coronavirus, con le violente e non dimostrate accuse di negligenza rivolte a Pechino «colpevole» della pandemia, con i pesanti avvertimenti agli alleati europei che non hanno ancora rifiutato il 5G della Huawei, e ora con il riesplodere della questione democratica a Hong Kong, Trump tende a far passare i cingoli del suo America First sulle autonomie dell’Europa e dei suoi singoli Stati Nazione (ma di questo certi sovranisti nostrani non parlano) . La colpa è anche di Bruxelles. Dov’è la tanto attesa linea comune verso la Cina? Dove sono i gesti forti contro gli abusi di Pechino a Hong Kong, che oltretutto ci permetterebbero di rispondere con maggior dignità ai «consigli» Usa? Certo, noi italiani siamo mal messi: nel marzo 2019 siamo stati i primi occidentali a sottoscrivere un accordo geopolitico con l’espansionismo cinese, il ben noto «Memorandum» patrocinato dai 5Stelle. Ma per noi come per tutta l’Europa, non è mai troppo tardi per ritrovare l’equilibrio.

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