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Mar 25

Elezioni regionali, la Basilicata passa al centrodestra, Vito Bardi governatore. Staccato il centrosinistra, terzo il M5S

Fonte: La Repubblica

di Alessio Sgherza e Tiziana Testa

Lo spoglio conferma le proiezioni, il candidato forzista vola oltre il 42%. Ed esulta: “Nella mia agenda al primo posto il lavoro”. Il centrosinistra dopo 24 anni perde la guida della regione. Calo dei 5 Stelle, al 19 per cento. Affluenza definitiva al 53,58, in crescita di 6 punti rispetto alle precedenti amministrative

 

Il centrodestra a trazione leghista ottiene un nuovo successo alle regionali. Anche se lo spoglio in Basilicata è ancora in corso, i dati in arrivo dalle sezioni confermano solidamente il quadro tracciato dalle proiezioni diffuse dalla Rai a partire dalla mezzanotte. E i dati parlano chiaro: sarà Vito Bardi il nuovo governatore della regione.
Le proiezioni (con campione al 41 per cento) stimano che Bardi, un ex generale della Guardia di finanza fortemente voluto da Forza Italia e sostenuto da cinque liste, dovrebbe ottenere il 42,3 per cento dei voti, distanziando il candidato Carlo Trerotola – che aveva l’appoggio di 7 liste – di quasi 10 punti. Con questo risultato il centrosinistra perderebbe la guida della regione dove governava dal 1995.A seguire, molto distanziati, i Cinquestelle, con Antonio Mattia sotto il 20 per cento. Valerio Tramutoli – professore universitario ecologista e quarto candidato – non dovrebbe arrivare nemmeno al 5% con la lista civica di sinistra “Basilicata possibile”.

Le prime parole di Vito Bardi: “Al primo posto il lavoro”
“Abbiamo scritto la storia, la Basilicata è pronta per il cambiamento”, è stato il primo commento di Vito Bardi al risultato, mentre lo spoglio era ancora in corso. “Nella mia agenda al primo posto ci sarà il lavoro. I giovani devono restare e avere le loro opportunità. Con legalità e trasparenza”.Lo stesso Carlo Trerotola, candidato del centrosinistra, già poco dopo la mezzanotte sembrava ammettere la sconfitta: “Se ha vinto Bardi mi congratulo con lui, è stata una bella esperienza. Farò opposizione, lo devo ai cittadini, non è che posso dire ‘ho perso, vi saluto'”. Più tardi però ha frenato rinviando ogni valutazione a una conferenza stampa da tenere in mattinata.
Bardi, che non ha potuto votare perché residente a Napoli, ha seguito i primi risultati dal centro di Filiano, paese d’origine della famiglia. Poi ha raggiunto il quartier generale a Potenza annunciando: “Chiamerò tutti i leader per una grande festa del centrodestra”.

I voti alle liste
Sempre secondo le proiezioni del consorzio Opinio, diffuse dalla Rai, sarà il M5s il primo partito con il 19,8%, con la Lega è al 17,9%. Ma i dati dello spoglio reale danno un vero e proprio testa a testa tra Lega e M5s, e una parola definitiva su questo aspetto si avrà solo alla fine dello spoglio.
Per quanto riguarda le altre liste, Forza Italia super di poco il 10% e pur perdendo qualcosa tiene rispetto alle scorse elezioni. Sotto il 10% entrambe le liste principali a sostegno di Trerotola, ovvero Avanti Basilicata e Comunità democratiche. A seguire Fratelli d’Italia oltre il 5 per cento e Progressisti Basilicata sotto il 5

Affluenza in crescita rispetto al 2013
L’affluenza è in netta aumento, almeno rispetto alle precedenti regionali. Alle 23 si è attestata al 53,58 per cento, secondo i dati del Viminale. La crescita è stata di 6 punti rispetto alle regionali del novembre 2013 quando si era fermata al 47,6%. In quell’occasione si votava in due giorni: domenica e lunedì. Alle politiche del 4 marzo 2018 l’affluenza era stata del 71%.

I risultati in Basilicata sono test nazionale
Il voto lucalo è un importante test nazionale, l’ultimo prima delle elezioni europee del 26 maggio. Il centrodestra, se le proiezioni saranno confermate, avrà ottenuto il sesto successo consecutivo, dal 4 marzo 2018, dopo Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Abruzzo e Sardegna. Il centrosinistra incasserebbe invece la prima sconfitta dopo l’elezione alla segreteria di Nicola Zingaretti, che ha chiuso la campagna elettorale a Matera, in una piazza affollata.
Il Pd d’altra parte sconta innanzitutto il trauma del fallimento dell’ultimo presidente, Marcello Pittella, travolto dalle inchieste sulla sanità e rimasto in lizza per una candidatura fino poche settimane fa. Quanto ai Cinquestelle, il risultato è un crollo rispetto al 44 per cento ottenuto alle elezioni politiche di marzo. Ma comunque più contenuto rispetto ai dati delle ultime regionali, quelle sarde.

Il confronto con le precedenti elezioni
Per l’esattezza alle politiche del 2018, in Basilicata (alla Camera) il M5s aveva ottenuto il 44,3% dei voti. Il centrodestra nel suo insieme aveva preso il 25,4%, con Forza Italia al 12,4% che doppiava la Lega al 6,3%, seguiti da Fdi al 3,7% e Noi con l’Italia-Udc al 3%. Il centrosinistra era crollato sotto il 20%, con il Pd fermo al 16,1%. Nel 2013 il centrosinistra aveva trionfato con il 60% delle preferenze: il Pd era al 25% e la lista Pittella al 16%. Il Pdl era al 12,2% (tutto il centrodestra ottenne il 19% e la Lega nemmeno si presentò) mentre il M5s si fermava al 9%.

Pd: “Risultati Basilicata confermano il bipolarismo”
“Se le proiezioni verranno confermate – dice Marina Sereni, coordinatrice enti locali del Partito Democratico – il voto in Basilicata ribadisce, con il crollo del M5S, il riproporsi di un nuovo bipolarismo, con un centrodestra guidato dalla Lega di Salvini ed un centrosinistra che conferma la sua netta ripresa rispetto alle elezioni politiche dello scorso anno. A pochi giorni dal voto in Basilicata c’erano 4 candidati e sembrava impossibile, di fronte alle difficili condizioni venutesi a creare, per noi recuperare. La strada è ancora lunga, ma è quella giusta: cambiare, ricostruire e radicare una nuova alleanza”.

M5S: “Restiamo il primo partito”
I 5 stelle, da parte loro, rivendicano di essere il primo partito in Basilicata. “Dalle prime proiezioni sembrerebbe che il M5S sia la prima forza politica della Regione. Rispetto al 2013 abbiamo preso 13 punti in più. Sicuramente abbiamo perso come Basilicata l’occasione di voltare pagina” ma “ricordiamo sempre che il M5S si presenta con un’unica lista”, ha detto la deputata 5 Stelle Mirella Liuzzi.
Durissimo, nei confronti del centrodestra, il candidato 5Stelle Mattia: “Qui Salvini ha portato slogan, la propaganda paga. Questo è il peggior centrodestra di sempre”.
Silvio Berlusconi brinda con Vito Bardi a Potenza il 2 marzo, durante la campagna elettorale

Fi: “Salvini stacchi la spina al governo”
Forza Italia, intanto, torna più che mai in pressing sulla Lega chiedendo la fine del governo gialloverde. “Gli italiani ci dicono che vogliono un governo di centrodestra e che la stagione Lega-M5S è alla fine”, dice durante la notte il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani. “Mi auguro che la Lega stacchi la spina dopo le europee, se non intende perdere consensi e essere considerata corresponsabile di questo pessimo governo”. E rivendica, per le prossime regionali in Piemonte, una candidatura forzista per la coalizione.
Silvio Berlusconi ha esultato su Twitter: “Evviva, la Basilicata si è data finalmente un buon governo! Complimenti a tutti gli amici lucani che hanno saputo votare bene!”. Matteo Salvini aveva deciso di festeggiare già prima delle 21, quando ancora si votava: “La Lega governerà la Basilicata”, aveva detto da Treviso durante una festa di partito.

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