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Mag 27

Elezioni, la Lega primo partito oltre il 30%, Salvini: “Il governo va avanti”. Pd davanti al M5S

Fonte: La Stampa

Zingaretti: leader leghista pericoloso, costruiamo alternativa. Alle Regionali del Piemonte Cirio (Centrodestra) è davanti. Di Maio scrive all’alleato per congratularsi


Boom della Lega alle elezioni europee, primo partito col 34%. Crolla invece M5s, al 16,5%. Pd secondo col 23,5%. «Adesso si cambia in Ue», afferma Salvini. «Penalizzati dall’astensione», commenta Di Maio. Affluenza in calo al 56%. In aumento invece in Europa, oltre il 50%. I risultati delle Elezioni europee fotografano un scenario italiano profondamente cambiato rispetto alle politiche di un anno fa, con i Pentastellati che erano stati i vincitori indiscussi con il 32% dei voti, la Lega di Matteo Salvini al 17% e il Partito Democratico sotto la soglia del 20%. Che si trattasse di un test importante, con possibili immediate ripercussioni era chiaro.
Molti adesso gli interrogativi, a partire dalla tenuta dell’esecutivo: «Usiamo questi consensi non per regolamenti di conto interni. Gli alleati di governo per me sono amici. Conto di riprendere in mano domani mattina il contratto di governo» chiarisce subito Salvini. «Non chiedo più poltrone, ministri o sottosegretari, ma una accelerazione sul programma di Governo». Il dettaglio delle circoscrizioni vede crescere la Lega è intorno al 40% al Nord (al centro è davanti al Pd) mentre i grillini scendono intorno al 10-12%. Situazione ribaltata al Sud e nelle isole dove il Movimento 5 Stelle è ancora al 32%. Luigi Di Maio ha inviato un messaggio telefonico a Matteo Salvini complimentandosi per l’esito del voto.

Salvini con il rosario: ci davano per spacciati. Abbiamo missione storica
Il leader della Lega ha atteso in via Bellerio i risultati. Prima su Facebook ringrazia con una foto i suoi elettori, poi si concede alle telecamere, senza sorrisi, con il rosario in mano: «Ringrazio chi c’è lassù e non aiuta Matteo Salvini e la Lega ma aiuta l’Italia e l’Europa», ha detto il segretario leghista, ricordando di aver «affidato al cuore immacolato di Maria non un voto ma il destino di un Paese e un continente». «Solo qualche anno fa ci davano per spacciati. Siamo il primo partito da Nord a Sud di un grande Paese, faremo valere in Europa le ragioni degli italiani, la festa dura pochi minuti, ora è il momento della responsabilità. Abbiamo la missione storica di riportare al centro del dibattito europeo il diritto al lavoro, il diritto alla vita, alla salute, alla famiglia». In Italia ci aspetta «un periodo economico complicato – ha riconosciuto – «nessuno metterà patrimoniali, nessuno aumenterà l’Iva».

Zingaretti: Salvini pericoloso, costruiamo alternativa credibile
«Molto soddisfatti per l’esito elettorale, la scelta della lista unitaria è stata vincente. Il bipolarismo è tornato a essere centrato sulla presenza del Pd». Anche il segretario del Pd non nasconde l’entusiasmo per il risultato. Le immagini scattate al Nazareno mostrano Nicola Zingaretti e Paolo Gentiloni soddisfatti e sorridenti poi Zingaretti in conferenza stampa al Nazareno lancia la prossima sfida: «Salvini emerge come vero leader di un governo immobile e pericoloso. Noi vogliamo costruire l’alternativa a Salvini per essere credibili in vista del voto politico. Il governo esce ancora più fragile per divisioni interne di fronte ai grandi appuntamenti che lo aspettano».

Di Maio: restiamo ago della bilancia
Il capo politico del Movimento 5 Stelle affida ai suoi qualche considerazione sul voto. «Testa bassa e lavorare, il M5S resta ago bilancia. Scontiamo astensione Sud, ora ci vuole una cabina di regia sul territorio per rafforzare la base».

Forza Italia: c’è alternativa di centro-destra
«Dai primi risultati di queste elezioni emerge un dato incontrovertibile: Forza Italia rimane centrale e determinante per la costituzione di una maggioranza di centrodestra alternativa al governo giallo-verde – si legge in una nota-. Chi si illudeva deve ricredersi: in sole due settimane di campagna elettorale, il Presidente Berlusconi ha compiuto l’ennesimo miracolo. L’oggettiva sconfitta dei Cinque Stelle e il risultato della Lega confermano la possibilità e la necessità di costruire un’alternativa di centro-destra».

Il risultato in Piemonte
Anche il voto per le Regionali in Piemonte era considerato un test nazionale. Secondo gli Exit poll di Opinio Italia per la Rai Alberto Cirio (Centrodestra) si posiziona con una forchetta del 45 – 49 % davanti al governatore uscente Sergio Chiamparino (Centrosinistra) con 36,5 – 40,5. Molto distaccato Giorgio Bertola (M5S) 12 – 16. »Se gli exit poll saranno confermati – ha commentato Chiamparino – si tratta di una vittoria netta per Cirio». «Se la Lega andrà al governo in Piemonte è chiaro che sarà un messaggio per la prosecuzione delle grandi opere. Abbiamo chiesto il voto per il Sì» ha dichiarato Matteo Salvini, commentando i risultati del voto.

Affluenza in calo
Si consolida il dato in calo dell’affluenza alle 23: ha votato il 53,41% degli aventi diritto. Alle elezioni del 2014 erano stati il 56,47%. Lo rende noto il sito del ministero dell’Interno. Nel 2014 l’affluenza finale alle ore 23 fu del 58,6%.

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