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Nov 06

Dopo i dazi, l’ambiente. E tra Europa e Usa va sempre peggio

Fonte: Corriere della Sera

di Stefano Agnoli

Considerato il confronto in corso con Washington sul commercio e sui dazi è verosimile che la «border carbon tax» della Ue rischi di inasprire la vertenza


Stesso problema, soluzioni opposte. Ieri l’amministrazione Trump ha annunciato di aver ufficialmente dato il via allo sganciamento degli Stati Uniti dall’accordo sul clima di Parigi, che ha impegnato i Paesi firmatari a contenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei due gradi entro la fine del secolo. Quando il ritiro sarà formale (nel giro di un anno, ovvero a cavallo delle presidenziali) gli Usa si saranno rimangiati la promessa di Barack Obama di tagliare le emissioni di gas serra del 26-28% dai livelli del 2005 entro il 2025. Il presidente Trump, dai tempi della sua campagna elettorale, si era prefisso di rescindere quell’impegno, sulla base della convinzione che avrebbe danneggiato l’economia americana lasciando altri grandi inquinatori come la Cina liberi di aumentare le loro emissioni. L’Europa, al contrario, si è sempre mossa su una direzione opposta, convinta della necessità di assumersi le proprie responsabilità storiche e nel contempo di cogliere le opportunità tecnologiche della «green economy» e della «transizione» verso le rinnovabili. Con il rischio di assumersi oneri elevati e di vedere frenata la competitività delle proprie economie.
Ora – se e quando la commissione di Ursula von der Leyen riuscirà a insediarsi – l’Ue proverà addirittura ad accelerare. Conscia della sua marginalità (vale «solo» il 9% delle emissioni globali) e nel tentativo di pesare di più sullo scenario globale intende introdurre una «border carbon tax». Una tassa sui prodotti importati a più elevato contenuto di CO2 che dovrebbe incentivare gli altri Paesi a seguire le sue tracce. Considerata la vertenza in corso con Washington sul commercio e sui dazi è verosimile che la «border carbon tax» rischi di inasprirla. Insomma: dopo il commercio anche l’ambiente. Stati Uniti ed Europa non potrebbero essere più lontani di così.

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