Dl Irpef, il Senato ha votato la fiducia

POLITICA
Fonte: La Stampa

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Passa al Senato la fiducia sul decreto Irpef, con 159 sì, 112 no e nessun astenuto. Il testo passa ora alla Camera.

Diverse conferme e alcune novità. Alla fine di un braccio di ferro tutto interno a maggioranza e Governo, resta sostanzialmente invariato il bonus Irpef di 80 euro per i dipendenti entro il tetto di 26mila euro: l’allargamento della platea, con priorità per le famiglie monoreddito con due o più figli, è rinviato, con una norma di indirizzo, alla legge di Stabilità e quindi al 2015. Stesso esito sul rafforzamento del taglio Irap (tutt’e due le novità erano state chieste da Ncd). In questo caso, è un’ordine del giorno accolto dal Governo durante l’esame in Commissione a impegnare lo stesso Esecutivo a intervenire sulla materia, questa volta nei decreti delegati di attuazione della riforma fiscale.

Oltre al rinvio delle scadenze Tasi nei Comuni “ritardatari”, tra le novità introdotte in Senato c’è la riapertura della possibilità, per chi è decaduto dal beneficio, di accedere alla rateizzazione del pagamento delle cartelle Equitalia. Altra novità molto preannunciata ma formalizzata solo all’ultimo è lo slittamento del termine per il pagamento della Tasi nei Comuni che non hanno deliberato le aliquote entro fine maggio: ci sarà tempo fino al 16 ottobre. Per i Comuni che saranno in ritardo anche alla scadenza del 10 settembre il versamento sarà in unica rata il 16 dicembre. Visto che il provvedimento sarà approvato dopo il 16 giugno (data ora prevista per il versamento) il Governo varerà un Dl-ponte.

Un altro tema che ha agitato le acque durante l’esame a Palazzo Madama è stato quello dei tagli alla Rai. La soluzione individuata alla fine è stata quella di escludere la Rai dagli ulteriori tagli ai costi operativi previsti per la generalità delle partecipate mentre è stato mantenuto il taglio di 150 milioni previsto per l’azienda. Sono inoltre state fatte `salve´ le sedi di informazione regionale. Viene infine specificata la cessione di una quota di Rai Way.

LE NOVITA’ 
Poche le modifiche inserite da Palazzo Madama in un testo rimasto “solido” nei suoi cardini fondamentali. E neanche l’estensione del bonus alle famiglie alla fine ha trovato posto, nonostante il pressing di Ncd. Lo stesso per l’Irap. I due interventi dovrebbero però arrivare con la Legge di Stabilità e con i decreti attuativi della delega fiscale. Ecco le modifiche approvate e gli interventi “mancanti”.

NO BONUS A FAMIGLIE 
L’Ncd ingaggia una dura battaglia. Ma alla fine spunta solo una `promessa´: ok ad una norma d’indirizzo che rinvia l’allargamento del bonus Irpef alle famiglie numerose alla legge di Stabilità 2015.

IRAP IN DELEGA 
Stesso discorso del bonus alle famiglie. Taglio Irap più corposo rinviato alla delega fiscale.

SLITTA TASI 
Rinvio del pagamento della Tasi al 16 ottobre nei Comuni che non hanno deliberato l’aliquota, solo nel 2014.

CARO “PASSAPORTO” 
Per ottenere il rilascio del passaporto (oltre al costo del libretto) si dovranno sborsare 73,50 euro.

CITTADINANZA COSTA 300 EURO 
Il riconoscimento della cittadinanza italiani sarà salato: 300 euro da versare.

TAGLIO A RAI, SALVE SEDI 
Per la Rai si conferma il taglio di 150 milioni. Salve le sedi regionali e si potrà procedere alla cessione di quote di Rai Way. La tv pubblica non dovrà più assicurare il mantenimento di Rai World.

EQUITALIA “RIAPRE” RATE 
Riapertura della rateizzazione per chi aveva perso il beneficio. La misura riguarderebbe debiti per 20 miliardi. Verranno riammessi alla rateizzazione i contribuenti decaduti con un massimo di 72 rate. Va presentata domanda entro luglio per i benefici persi entro il 22 giugno.

PROMOZIONE ALLA FARNESINA 
Mini-riforma per il minsitero degli Esteri. Si prevede gli uffici svolgano «attività per la promozione dell’Italia» anche sviluppando «contatti di natura economico-commerciale» con un fondo di 15 milioni per il 2015 con il taglio di oneri di rappresentanza e indennità.

SLITTA CANONE SPIAGGE 
Ok alla proroga del pagamento dei canoni delle concessioni demaniali marittime al 15 settembre.

TAGLI MA PIÙ FLESSIBILI A PARTECIPATE 
I tagli alle partecipate si attenuano: oltre alla Rai anche la Consip e le controllate delle società in via di privatizzazione (Poste ed Enav) vengono escluse dai tagli. Più in generale si prevede che i tagli ai costi operativi delle società (fissati nel 2,5% per il 2014 e 4% nel 2015) avverrà con modalità alternative rispetto a quelle più stringenti previste.

STOP AFFITTI D’ORO 
Per gli affitti d’oro si prevede che le amministrazioni e gli organi costituzionali nell’ambito della propria autonomia, possono comunicare, entro il 31 luglio 2014, il preavviso di recesso dai contratti di locazione di immobili in corso. La norma riguarda anche gli immobili di proprietà dei fondi comuni di investimento immobiliare.

COMPENSI CDA PUBBLICI 
Le amministrazioni pubbliche dovranno pubblicare sul sito internet i dati sui compensi percepiti da ciascun componente del Cda.

BANDI ONLINE 
Slitta al primo gennaio 2016 l’obbligo di pubblicare solo online i bandi di gara.

BENI IMPRESE 
Il pagamento dell’imposta sulla rivalutazione dei beni di impresa sarà `diluito´ in tre tranche (16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre) invece che una.

“SALVA-CASSE” 
Aumenta dall’11 all’11,5% il prelievo sui fondi pensione per concedere un credito di imposta alle casse previdenziali.

GIÙ TASSE RINNOVABILI AGRICOLTURA 
Giù le tasse sulle rinnovabili in agricoltura nel 2014. Poi un odg chiede al Governo di reperire la copertura per mettere gli anni futuri.

SI ANTICIPA FORBICE SU CONTROLLATE 
Anticipo da fine ottobre a fine luglio del piano di razionalizzazione delle aziende speciali, istituzioni e società direttamente o indirettamente controllate dalle amministrazioni locali.

EXPO 
La regione Lombardia potrà derogare ai limiti di spesa per le attività di comunicazione e promozione legate ad Expo 2015 sia nel 2014 sia nel 2015.

NO EQUIPARAZIONE STIPENDI 
La Consob non sarà equiparata a Bankitalia per le modalità di fissazione degli stipendi. Alla Commissione, spiega un portavoce, «il tetto dei 240.000 euro all’anno per le retribuzioni è stato già applicato a partire dal primo maggio».

BILANCIO PUBBLICO 
Avanti con la riforma della struttura del bilancio dello Stato con particolare riguardo alla riorganizzazione dei programmi di spesa e delle missioni e alla programmazione delle risorse. Entro il 2016 testo unico delle disposizioni in materia di contabilità di Stato e di Tesoreria

CESSIONI TERME 
Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome vengono esentate dall’obbligo di cedere a terzi le aziende termali se sono state trasferite a titolo gratuito. 

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