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Apr 13

Def, le novità: i bonus fiscali legati al reddito, niente taglio Irpef, tassa sugli affitti Airbnb

Fonte: Corriere della Sera


di Francesco Di Frischia, Andrea Ducci, Lorenzo Salvia

Il Documento di economia e finanza che riassume le misure predisposte dall’esecutivo: avanti con la riduzione del peso dei contributi sociali, a cominciare da giovani e donne. Più risorse per i migranti, il rincaro dei canoni per le spiagge


Detrazioni. La svolta dei bonus fiscali, saranno legati ai redditi
Una revisione delle agevolazioni fiscali, gli sconti sulle tasse che riguardano ad esempio gli interessi sul mutuo e le spese sanitarie. Il governo conferma l’impegno e precisa che saranno «preservati gli effetti di progressività». Non è un dettaglio. Oggi le somme che si possono scalare dalle tasse non sono legate al reddito. Il governo dice che potrebbero diventarlo, magari usando l’Isee, l’indicatore che misura la ricchezza dei nuclei familiari. Difficile che la mossa riguardi le agevolazioni più comuni, come appunto quelle sul mutuo o sulle spese sanitarie.
Le detrazioni Irpef. Numero dei contribuenti che usufruiscono delle detrazioni e il valore del risparmio di imposta. Dati per fascia di reddito, le spese detraibili.

Migranti, ancora su le spese. Risorse per 4,2 miliardi
Il timore è che nel 2017 emergano costi aggiuntivi per oltre 400 milioni. La gestione del crescente flusso di migranti e rifugiati costringe il governo a rifare i conti per sostenere le operazioni di soccorso, assistenza sanitaria, alloggio e istruzione per i minori non accompagnati. In base ai dati del Def le spese dell’intera operatività per fronteggiare la crisi migranti sono state di 3,6 miliardi nel 2016 e saranno di 4,2 miliardi nel 2017. Ma se l’afflusso di persone dovesse continuare ad aumentare la spesa potrebbe salire quest’anno fino a 4,6 miliardi (lo 0,27% del Pil).

Locazioni brevi. Arriva la cedolare secca sugli affitti con Airbnb
Per combattere l’evasione il governo rispolvera la tassa sugli affitti brevi (Airbnb): i proprietari di immobili che affittano ai turisti dovranno pagare una cedolare secca del 21%, con i portali e le agenzie web chiamate a fare da sostituti d’imposta, come previsto dall’Agenzia delle Entrate (ma da molti ignorato). La cedolare è anche un vantaggio se paragonata al pagamento dell’Irpef, più pesante. A favore si schiera Stefano Bettanin, presidente di Property Managers Italia, ma chiede «scaglioni e un’aliquota minima del 10% per i giovani e chi ha redditi bassi».

Spiagge, rincarano i canoni. Più gare per le concessioni
L’obiettivo è raddoppiare il gettito attuale portandolo a 200 milioni di euro. I canoni delle 21.300 concessioni demaniali marittime (stabilimenti balneari e le strutture turistico ricreative) nel 2016 hanno assicurato incassi per 103 milioni, ma il governo intende tornare alla carica, effettuando una «revisione sistematica delle concessioni». La mossa dell’esecutivo va però oltre il recupero del gettito tributario. Nelle intenzioni si prevede, tra l’altro, l’apertura del mercato alle gare e la fissazione di adeguati limiti di durata delle concessioni.

Imposte. Rendite catastali, via i vani si useranno i metri quadri
Per consentire una valutazione più equa degli immobili verrà promosso «l’aggiornamento del patrimonio informativo catastale, senza aumentare le tasse». Lo si legge nel Programma nazionale delle riforme (Pnr) contenuto nel Def. Obiettivo del governo per il 2017-2018 è «proseguire le attività di aggiornamento del patrimonio informativo catastale, che consistono nel miglioramento della qualità delle banche dati e nella loro correlazione con il mercato». Tra i nuovi requisiti per le rendite catastali i vani saranno sostituiti dai metri quadrati.

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