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Mar 21

Decretone, passa la fiducia alla Camera. Reddito, «quota 100» e le altre misure

Fonte: Corriere della Sera

Tutte le novità del testo definitivo del provvedimento-bandiera del governo gialloverde. Giovedì il voto finale, poi la parola passa al Senato che dovrà approvare il testo entro il 29 marzo


Il voto di fiducia
Il governo ha incassato la fiducia posta sul «decretone». I voti a favore sono stati 323, i voti contrari 247, 4 gli astenuti. Ora l’Aula di Montecitorio passa all’esame degli ordini del giorno, mentre il voto finale sul provvedimento che contiene le misure sul reddito di cittadinanza e quota 100 si svolgerà nella giornata di giovedì. Una volta licenziato dalla Camera, il decretone dovrà tornare al Senato per essere approvato entro il 29 marzo.

Le modifiche apportate
Nel corso del suo lungo esame parlamentare sono spuntate numerose modifiche: l’offerta di lavoro congruo da 858 euro, la stretta sui finti divorzi, ma anche il `bonus´ fino a 50 euro per le famiglie numerose con disabili e la laurea estesa anche agli over 45. Senza dimenticare la possibilità di avere cash la pensione di cittadinanza. Sulla misura bandiera del M5S spunta però la circolare firmata Inps: «in caso di esaurimento delle risorse disponibili» le domande saranno sospese, prima di nuovi fondi messi a disposizione dai Ministero del Lavoro e MEF. Intanto, ecco nelle schede che seguono le principali novità approvate finora.

Salario minimo
Ci sarà una soglia minima di salario del lavoro che verrà offerta ai beneficiario del reddito: si tratta di 858 euro, cioé il 10% in più del sussidio di 780 euro. Gli stessi beneficiari del reddito, inoltre, dovranno garantire da un minimo di 8 a un massimo di 16 ore settimanali di servizi utili per la collettività.

Riscatto della laurea
Via libera all’emendamento sul riscatto della laurea. Secondo la norma approvata anche gli ultra 45enni potranno usufruire delle agevolazioni. Nell’emendamento a firma Lega, resta comunque il limite temporale fissato al 1996.

Pensione di cittadinanza in contanti
Approvato l’emendamento, riformulato delle relatrici al Decretone, che prevede che la «pensione di cittadinanza» possa essere ritirata «mediante strumenti ordinariamente in uso per il pagamento delle pensioni» quindi sia alle Poste che in banca in contanti.

Aiuti alle famiglie con disabili
Approvato l’emendamento che allarga la platea per la pensione di cittadinanza. Questa potrà essere concessa anche nei casi in cui «il componente o i componenti del nucleo familiare di età pari o superiore ai 67 anni convivano esclusivamente con una o più persone in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza». Rivista anche la scala di equivalenza per rafforzare il contributo ai nuclei che hanno a carico familiari disabili, che potrà arrivare ad un valore massimo di 2,2 (normalmente il valore massimo è 2,1). Con questo ritocco, il beneficio sarà maggiorato di 50 euro, salendo dai 1.330 attuali a 1.380.

Niente pensione ai latitanti
Le richieste per la pensione di cittadinanza potranno essere presentate anche ai patronati. Gli assegni verranno però bloccati ai soggetti condannati a pena detentiva con sentenza passata in giudicato per i reati con finalità terroristiche e di stampo mafioso, ai latitanti o agli evasi

Stretta sui single
Via libera anche alla stretta verso i genitori single che fanno domanda per l’accesso al reddito di cittadinanza. Per «evitare comportamenti opportunistici» ai fini del calcolo Isee, in presenza di figli minori, farà parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente o non sposato.

Certificazione per gli stranieri
I cittadini di Stati non appartenenti alla Ue devono produrre «apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’Autorità consolare italiana» per comprovare la composizione del nucleo familiare. Queste disposizioni non si applicano ai rifugiati.

Nuovi agenti della Finanza
Altra novità, arrivata sempre dalle relatrici, è la previsione di 100 nuove assunzioni in Guardia di finanza per potenziare l’attività di controllo e di monitoraggio di chi riceve il reddito di cittadinanza. Le Fiamme Gialle potranno procedere all’assunzione straordinaria di nuovi ispettori a partire da ottobre. Un altro emendamento, non ancora votato, prevede il trasferimento di 65 carabinieri al Comando per la Tutela del lavoro. A parziale copertura, però, si ridurranno di 79 unità gli ispettori che l’Ispettorato nazionale del lavoro è autorizzato ad assumere.

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