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Mar 12

Decreto salva economia. Le misure: tasse rinviate, cassa integrazione per tutti, stop a mutui e bollette, aiuti a precari

Fonte: Corriere della Sera

di Paolo Ligammari e Enrico Marro


Le misure per tamponare l’emergenza economica
Il decreto sulle misure economiche per l’ emergenza coronavirus che ha fermato l’Italia e le aziende italiana sarà varato «venerdì» e conterrà misure per «12 miliardi di euro»ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.
Ecco quali sono i provvedimenti e gli interventi che il governo intende finanziare per fare fronte alla frenata dell’economia. Complessivamente, per salvare l’economia italiana l’esecutivo ha stanziato 25 miliardi di risorse che comporteranno , ha chiarito Gualtieri, 20 miliardi di indebitamento netto per il bilancio dello Stato. I primi 12 miliardi, come detto, saranno utilizzati subito per tamponare l’emergenza economica: il varo del decreto è previsto venerdì. «Una parte delle risorse stanziate – ha chiarito Gualtieri – verranno utilizzate nel primo decreto che stiamo preparando che contiamo di approvare venerdì».

Cassa integrazione: Cig «speciale» per tutti i lavoratori (e ai precari)
Nel decreto, tra le altre cose, ci saranno novità legate alla cassa integrazione per i dipendenti: «Sarà prevista una Cig speciale che va a tutelare tutti i lavoratori indipendentemente dal settore a cui appartengono», ha spiegato il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.
«Sostegno a imprese e lavoratori, nessuno perderà il posto di lavoro per il coronavirus», ha assicurato il ministro dell’Economia Gualtieri. «Per questo, potenzieremo la cassa integrazione in deroga e il fondo di integrazione salariale per l’intero territorio nazionale e per tutti i settori produttivi, incluse le attività con meno di 5 dipendenti».
Inoltre, si interverrà, ha detto ancora Gualtieri, «per assicurare un sostegno al reddito per i lavoratori non coperti dalla cassa integrazione in deroga, come gli stagionali, inclusi quelli del settore del turismo, gli autonomi, tra cui i lavoratori del settore dello spettacolo, i lavoratori a tempo determinato».
La frenata economica provocata dalle misure prese per arginare la diffusione dell’epidemia comporteranno, come ha ricordato il ministro, un «significativo rallentamento» dell’economia, che è ancora impossibile quantificare . «Il bilancio dello Stato – ha detto ancora – è pienamente in grado di sostenere lo sforzo» per sostenere la macchina economica, «perché ci muoviamo in un quadro di finanza pubblica solida, di fiducia e di forte coesione e unità a livello europeo».

Stop alle tasse e «ristoro»: ecco come funziona
In arrivo il rinvio del pagamento di tasse e contributi per i soggetti danneggiati dalla crisi.Con il prossimo decreto anti-Coronavirus, il governo intende «a richiesta di finanziare in deficit le misure.
Gualtieri ha spiegato che per aziende e autonomi con «riduzione del livello di attività e di fatturato con conseguente impatto sulla liquidità», potranno essere introdotte «misure di sospensione dei versamenti tributari e contributivi, anche in previsione di un futuro parziale ristoro».
L’ipotesi sulla quale si lavora, in altre parole, è che per imprese, lavoratori autonomi e professionisti con un calo del fatturato significativo (di almeno il 25%, si pensa) ci sia una sospensione per qualche mese del pagamento di imposte e contributi. Tasse non pagate che potrebbe poi valere come forma di «indennizzo» e che lascerebbero liquidità immediata nelle tasche di imprese e partite Iva.

Rate di mutui casa e prestiti, sospensione più facile
Nel decreto salva economia, «ci sarà una semplificazione procedurale per la sospensione dei mutui prima casa fino a 18 mesi in caso di riduzione o sospensione dell’orario di lavoro – fondo Gasparrini – e inoltre sospendiamo le rate di mutui e prestiti bancari» anche con «parziale sostegno di garanzia statale», ha detto ancora Gualtieri.
Rispondendo alle domande, Gualtieri ha detto che sul fronte degli affitti si stanno «valutando delle misure che prendano in considerazione le possibili difficoltà nel pagare il canone mensile nei tempi previsti dal contratto» e allo stesso tempo l’impatto negativo che questo avrebbe sui proprietari «che dovrebbero pagare le imposte sulle rate dell’affitto che non possono riscuotere». I tecnici, ha aggiunto il ministro, stanno analizzando «le possibili soluzioni», che naturalmente si applicheranno con criteri rigorosi.
Gualtieri ha anche precisato che la moratoria sulle rate del mutuo non sarà limitata a determinati tetti di Isee, ma anche qui si fisseranno precisi requisiti per evitare abusi. «Faccio un esempio banale, un dipendente pubblico che può pagare benissimo una rata di mutuo è in una situazione diversa da chi non dispone di fonti di reddito e non ha la possibilità di pagare la rata».

Tasse rinviate: gli interventi sulle scadenze fiscali
Le misure contenute nel primo decreto economico per far fronte all’emergenza coronavirus, che – ricordiamo – dovrebbe essere approvato venerdì, si muoveranno su quattro linee guida. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri di mercoledì, ha chiarito che ci sarà «il pieno sostegno di risorse al sistema sanitario e alla Protezione civile; sostegno al lavoro; sostegno alla liquidità di famiglie ed imprese; ed interventi sulle scadenze fiscali anche in preparazione di meccanismi di parziale ristoro per i territori più colpiti dal virus. Queste saranno le linee di fondo del provvedimento».

Tasse, mutui e bollette: pagamenti sospesi
Interventi sono previsti anche per sospendere i pagamenti di tasse e bollette. Ma come fare? In piedi sono rimaste due ipotesi, da inserire nel decreto legge da approvare prima del fine settimana. Un blocco totale oppure un semplice slittamento delle scadenze, a partire da quella del 16 marzo per i versamenti Iva. Mentre sembra certo lo stop alla riscossione delle cartelle fiscali, dei distacchi di luce e acqua in caso di morosità. E soprattutto delle rate dei mutui per famiglie e imprese, probabilmente solo per chi ha subito conseguenze economiche dirette dall’emergenza di questi giorni e in ogni caso per chi ha un’attività autonoma. Il tutto grazie a una garanzia pubblica per sostenere il sistema bancario. Una misura affiancata da un sostegno alla liquidità delle imprese, per evitare che siano travolte dal blocco di questi giorni.

Autonomi e stagionali: sospensione contributi previdenziali a assistenziali
Il governo inserirà nel prossimo decreto «norme speciali per gli stagionali e gli autonomi» che prevedono «la sospensione dei versamenti e dei contributi previdenziali e assistenziali in modo da tutelare tutti i settori», ha detto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, presentando parte delle misure per fronteggiare l’emergenza economica.

Aiuti alle famiglie: congedi prarentali e vouche baby sitter
Gualtieri ha quindi confermato che arriveranno anche sostegni alle famiglie: «Aiuteremo i genitori che lavorano e che si trovano in difficoltà a causa della necessaria chiusura delle scuole rafforzando il congedo parentale e contribuendo alle spese per la baby sitter».
Ovviamente, ha spiegato il ministro rispondendo alle domande dei parlamentari, tutti questi interventi, dovranno essere «rigorosi nella definizione della platea dei beneficiari», al fine di indirizzare le risorse a chi è stato effettivamente danneggiato dal coronavirus. Avranno diritto ai sostegni economici i lavoratori costretti a rimanere a causa per mancanza di lavoro e per il tempo necessario al superamento della crisi.
Le famiglie con figli di età inferiore ai 12 anni, secondo quanto annunciato dalla ministra della Famiglia, Elena Bonetti, potranno usufruire di un congedo parentale (dovrebbero essere 15 giorni parzialmente retribuiti ripartiti tra padre e madre) mentre per i lavoratori autonomi ci sarebbe un voucher di 600 euro per pagare la baby sitter.

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