Costo del lavoro, la tentazione della slealtà

Fonte: Corriere della Sera

di Rita Querzè

Presunte irregolarità di Dhl dopo il commissariamento di Uber eats, evidentemente in Italia qualche problema c’è


Ha destato sorpresa il fatto che il colosso tedesco della logistica Dhl sia finito sotto la lente della procura di Milano. Se le accuse saranno confermate, abbiamo a che fare con appalti illeciti, Iva non pagata e lavoratori inquadrati in modo irregolare, a partire dal versamento dei contributi. Ma non funziona così anche in autostrada? Stranieri in vacanza ligi alle regole nel loro Paese varcato il Brennero superano il limite di velocità.
La logistica ha sempre più un ruolo cruciale nel Paese, complice l’e-commerce. Resta però un settore con diverse criticità sul fronte degli appalti usati per abbassare il costo del lavoro. È di un anno fa, per esempio, il commissariamento di Uber eats, con la multinazionale americana accusata di avere utilizzato società di intermediazione di manodopera per ridurre i costi. Se multinazionali Usa e società come Dhl, controllata dalle Poste tedesche, si comportano in modo regolare a casa propria e irregolare da noi, qualche domanda dovremo pur farcela. Quando la concorrenza sleale sul costo del lavoro è diffusa anche i più ligi sono tentati dalle scorciatoie. Questa constatazione non può certo funzionare come attenuante per chi viola leggi, ma può spingere ad affrontare il problema alla radice.
Primo punto: rafforzare i controlli. Dati Istat-Censis stimano in circa 3,3 i milioni di lavoratori in nero o in grigio nel nostro Paese, di fronte a un fenomeno così rilevante qualcosa in più si può certamente fare. La seconda strada è quella di intervenire con norme che rendano difficile la vita alle false coop. È stata la stessa Alleanza cooperative, nel 2015, a raccogliere 100 mila firme e a depositare una proposta di legge di iniziativa popolare contro le cooperative irregolari. Poi non se ne è fatto nulla, se non il recepimento di qualche singolo aspetto della proposta. Forse da qui si potrebbe ripartire. Senza prendersela con un’intera categoria ma solo con chi non rispetta le regole.

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