Colpo di stato in Myanmar, Aung San Suu Kyi arrestata dai militari. L’esercito: “Stato di emergenza per un anno”

Fonte: La Repubblica

La mossa è arrivata dopo giorni di crescente tensione tra il governo e l’esercito che contestava la regolarità delle elezioni. La condanna degli Statii Uniti

La leader del Myanmar Aung San Suu Kyi e altri alti esponenti del partito al governo sono stati arrestati in un raid: lo ha comunicato il portavoce della National League for Democracy al governo. La mossa è arrivata dopo giorni di crescente tensione tra il governo civile e il potente esercito che ha suscitato timori di un colpo di stato all’indomani di un’elezione che secondo l’esercito era fraudolenta.
L’esercito birmano ha annunciato dopo poche ore l’imposizione di uno stato di emergenza per la durata di un anno. Nel frattempo, l’ex generale Myint Swe – uno dei due vicepresidenti – ricoprirà la carica di presidente ad interim. L’annuncio è stato dato dalla tv statale.
Il portavoce Myo Nyunt ha detto al telefono a Reuters che Suu Kyi, il presidente Win Myint e altri leader erano stati “presi” nelle prime ore del mattino. “Voglio dire alla nostra gente di non rispondere in modo avventato e voglio che agiscano secondo la legge”, ha detto, aggiungendo che anche lui si aspettava di essere arrestato. Le linee telefoniche per Naypyitaw, la capitale, non erano raggiungibili già dal mattino.
Anche I media statali birmani (Mrtv) stanno avendo problemi tecnici e non sono in grado di trasmettere. “A causa delle attuali difficoltà di comunicazione, vorremmo informarvi rispettosamente che i programmi regolari di MRTV e Myyanmar Radio non possono essere trasmessi”, hanno detto in un post sulla sua pagina Facebook Myanmar Radio and Television.
Immediata la condanna degli Stati Uniti che hanno avvertito il Myanmar di invertire la rotta, ha riferito una portavoce della Casa Bianca. “Gli Stati Uniti si oppongono a qualsiasi tentativo di alterare l’esito delle recenti elezioni o di impedire la transizione democratica del Myanmar, e prenderanno provvedimenti contro i responsabili se questi passi non saranno invertiti”, ha detto in dichiarazione la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, aggiungendo che il presidente Joe Biden è stato informato sulla situazione.

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