Che cos’è il Dbp, il Documento Programmatico di Bilancio che l’Europa aspetta dall’Italia

Fonte: La Repubblica

di Flavio Bini

In corrispondenza del varo della Legge di Bilancio, i membri dell’Eurozona devono inviare alla Commissione uno schema della propria Manovra: un testo che definisce la cifra complessiva degli interventi ma che non entra nel dettaglio delle misure. E su 19 Paesi l’Italia è l’unica a non avere ancora inviato il documento

Se la presidente della Commissione Ursula von der Leyen facesse l’appello tra i Paesi che hanno inviato a Bruxelles il Draft Budgetary Plan, direbbero “presente” diciotto Paesi su diciannove. Unica assente: l’Italia. Dei diciotto membri dell’Eurozona, solo il nostro Paese non ha inviato ancora inviato il documento alla Ue. Nessun dramma comunque, già in passato Roma si è presentata all’ultimo all’appunamento con l’Europa. Nella sostanza, non è prevista nessuna sanzione in caso di ritardo.

Che cos’è il Draft Budgetary Plan
Il Draft Budgetray Plan è il documento programmatico di Bilancio che definisce la architettura della Legge di Bilancio. Non indica nel dettaglio tutti i provvedimenti e le relative coperture della Manovra ma fissa la portata generale dell’intervento, cioè quanto il governo si prepara a spendere, e indica per sommi capi le misure principali e il loro costo.

Perché l’Italia deve presentare il Dbp
L’obbligo di presentazione entro il 15 ottobre di ciascun anno del Dpb è previsto dal regolamento 473/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, uno dei regolamenti che compongono il cosiddetto Two Pack, il pacchetto di prescrizioni che integrano le pre-esistenti del Six Pack in materia di sorveglianza europea dei conti pubblici. Lo stesso regolamento prevede che la Commissione entro una settimana consulti il Paese membro ed entro due settimane esprimea un parere motivato, chiedendo anche eventuali correzioni in caso di eventuali violazioni delle regole europee.

La Ue può bocciare il Dbp?
Lo ha fatto, per la prima volta, nel 2018 con il Dpb varato dall’allora governo Conte I. In quell’occasione il collegio dei commissari aveva chiesto a Roma l’invio di un nuovo Documento Programmatico di Bilancio entro tre settimane, cosa che il governo aveva poi effettivamente fatto a metà dicembre al termine di un lungo negoziato con Bruxelles. Tre anni fa l’Europa contestava in particolare un eccessivo ricorso al deficit, in contrasto con gli impegni di riduzione previsti dalle regole europee. Oggi, con le regole del patto di stabilità congelate durante la pandemia, un tipo di contestazione di questo tipo non sembra possibile.

Che differenza c’è tra il Dbp e la Legge di Bilancio
Il Draft Budgetary Plan è un documento più discorsivo, simile al Def, in cui il governo definisce per sommi capi l’impianto della Manovra e che include alcune tabelle con i costi delle misure principali che si intende approvare. La Legge di Bilancio è un disegno di legge, che segue quindi l’iter di tutti i ddl. Una volta approvato dal consiglio dei ministri, viene discusso e votato in Parlamento, prima nella relative commissioni e poi in aula. La Manovra entra un vigore dopo che lo stesso testo viene approvato da entrambe e Camere.

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