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Lug 30

Autonomia, Di Maio: “Ne stiamo scrivendo una migliore”. Stefani: “Non è vero,

Fonte: La Repubblica

Il vicepremier del Movimento rivendica le modifiche apportate al progetto di riforma. E suscita l’irritazione leghista. La ministra per gli affari regionali: “Non capisco di quale nuovo testo stia parlando”. Zaia: “Sono i no M5S che danneggiano il Sud”

Corrono su binari paralleli i due principali fronti di scontro nella maggioranza in questi giorni: Tav e autonomia. E se sull’Alta velocità i grillini rimproverano a Salvini di aver cambiato idea – e comunque di voler far passare l’opera con i voti del Pd – sulla riforma dei poteri delle regioni arriva l’ennesimo altoltà di Luigi Di Maio, che stamattina ha preso parta a un’iniziativa all’università Federico II di Napoli, dice: “Stiamo scrivendo una nuova autonomia, un’autonomia migliore. Le risorse devono essere ripartite equamente in tutta Italia”.
Poi rivendica il ruolo svolto dal Movimento: “Per come era stata progettata, questa autonomia andava a discapito non solo delle regioni del sud, ma anche del centro. L’esempio è la scuola. Grazie al M5S si è scongiurato il problema dei docenti su base regionale”, attacca. “Credo che l’autonomia si debba fare, ma senza danneggiare altre regioni. Perchè l’autonomia sarà fatta, ma nessuno può permettersi di indebolire l’Italia: e indebolire il centro-sud significherebbe fare un danno a tutta l’italia. Anche no”, conclude.
Una dichiarazione che naturalmente non piace alla Lega e alla ministra agli Affari regionali Erika Stefani: “Non capisco di quale nuovo testo sulle autonomie parli il capo del M5S e mi chiedo dove fosse alle ultime riunioni quando ha avuto l’occasione di discutere l’idea di questo osservatorio di cui io sento parlare oggi per la prima volta”. E attacca: “Dopo un anno di discussioni mi auguro che nessuno voglia rimangiarsi slealmente la parola e l’impegno, di cui il presidente Conte è garante. Sembra che qualcuno abbia deciso di proteggere una certa cattiva politica deleteria per il Sud”.
Irritati anche i governatori del Nord, che già erano sul piede di guerra. Il presidente del Veneto Luca Zaia replica parlando con Affaritaliani.it: “A Di Maio rispondo così: sono i suoi no che danneggiano il Sud”, dice.

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