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Set 01

Austerità, Merkel chiama Draghi e chiede aiuto per sostenere la ripresa

EUROPA

Fonte: Corriere della Sera

merkel

La Presse – Corriere della Sera

Il portavoce della Cancelliera e della Bce hanno poi smentito parte della telefonata.
La Cancelliera vince in Sassonia, gli euroscettici superano soglia di sbarramento

 

Angela Merkel avrebbe chiamato il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, chiedendogli se la Bce abbia cambiato posizione sul tema dell’austerità. Draghi avrebbe risposto ricordando che ha invitato i Paesi in crisi a una politica di riforme. Lo ha riferito il settimanale tedesco Der Spiegelsecondo cui la Cancelliera tedesca si sarebbe lamentata del fatto che Draghi avrebbe posto maggior accento sull’opportunità di riforme strutturali piuttosto che sulla necessità di mantenere l’austerità di bilancio, per rafforzare la crescita in Europa. Nel tardo pomeriggio di domenica, però, sia la Cancelliera sia la Bce sono corse ai ripari: la telefonata è certamente avvenuta, scrivono i rispettivi portavoce, ma Merkel non avrebbe mai contestato le frasi dette da Draghi a Jackson Hole e quindi chiesto la sua reale posizione circa l’austerity.

Draghi: «Servono riforme strutturali»

Una telefonata motivata da un passaggio dell’intervento con cui Draghi, nel summit dei banchieri centrali a Jackson Hole, aveva parlato di un maggior coordinamento della politica fiscale in Eurolandia e sostenuto la necessità di un ampio programma di investimenti pubblici, rilevando che «la flessibilità delle regole esistente potrebbe essere sfruttata meglio per sostenere la debole ripresa». Per sottolineare con forza la posizione del governo tedesco in materia, anche il ministro delle Finanze di Berlino Wolfgang Schauble avrebbe chiamato Draghi, secondo Der Spiegel, per chiedere chiarimenti.

La posizione di Draghi

In particolare, Draghi aveva detto: «Nessuna quantità di aggiustamenti fiscali o monetari può sostituire le necessarie riforme strutturali: la disoccupazione strutturale era già molto alta nella zona euro prima della crisi e le riforme strutturali nazionali per affrontare questo problema non possono più essere ritardate». Secondo il Der Spiegel, la Merkel avrebbe chiesto a Draghi se avesse cambiato idea riguardo alla necessità di mantenere l’austerità nella gestione del bilancio pubblico. Da parte sua, rivela sempre Der Spiegel, Draghi avrebbe difeso la sua posizione spiegando che la Bce, dopo aver tagliato i tassi di interesse ai minimi storici e iniettato denaro nell’economia per sostenere la ripresa, ritiene che misure di stimolo in quadro di riforme strutturali possano essere un modo per dare forza alla crescita.

Merkel vince in Sassonia. Gli euroscettici superano sbarramento

La Cdu di Angela Merkel ha vinto, come previsto, le elezioni nel Land della Sassonia con il 39,5%, ma la vera sorpresa è il partito euroscettico Alternativa per la Germania (Afd) che ha superato la soglia di sbarramento addirittura con il doppio dei voti necessari, il 9,6%. È quanto emerge dagli exit poll. Al secondo posto la Linke e al terzo la Spd. L’Afd, fondato nel 2013, punta all’uscita della Germania dall’Euro. Se, come sembra, i liberali non supereranno la soglia di sbarramento, la Cdu, che governa il Land orientale dal 1990, potrebbe ricorrere a una grande coalizione con i socialdemocratici.

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