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Ott 02

Attentato a Marsiglia, uomo uccide due donne a coltellate in stazione

Fonte: Corriere della Sera

di Stefano Montefiori

L’uomo, un nordafricano sui 25-30 anni, è stato poi ucciso dalla polizia: l’aggressione nello scalo di Saint-Charles. Secondo i testimoni l’assalitore gridava «Allah u Akbar». Macron: «Indignato da questo attacco barbaro». Si indaga per terrorismo

«Ha attaccato una ragazza che era a 5 o 6 metri da me. Le ha preso il collo. Mi sono detta “sto sognando, è un incubo”. A quel punto si è messo a urlare Allah Akbar. Non ho cercato di capire, mi sono messa a correre. Ho solo visto che questa ragazza perdeva sangue, qualcuno cercava di fermarlo. Ho due bambini piccoli, ho pensato alla mia vita. Poi ho sentito degli spari». Nel racconto di una testimone alla tv Lci, l’attentato islamista di ieri nella stazione ferroviaria Saint Charles di Marsiglia: un uomo sui trent’anni di origine maghrebina ha ucciso a coltellate due ragazze di 21 e 20 anni gridando Allah Akbar. I militari di pattuglia dell’operazione Sentinelle sono accorsi richiamati dalle grida e uno di loro ha ucciso il terrorista con due pallottole. Prima che spirasse, due poliziotti in borghese lo hanno ammanettato.

Il terrorista
«Appena sceso dal treno ho visto che tutti correvano, le persone sedute ai tavolini andavano all’interno gridando “scappate”, e poi ho visto una donna per terra, le facevano un massaggio cardiaco. Abbiamo sentito due colpi di arma da fuoco, si è scatenato il panico», dice un testimone. «Avevamo notato quell’uomo, aveva l’aria un po’ strana — racconta un’altra donna in lacrime —. Era seduto poco lontano da noi e mi sono detta che poteva anche avere qualcosa sotto la giacca». Era un coltello da macellaio, con il quale il terrorista ha tagliato la gola alla prima vittima e colpito al ventre l’altra. L’assassino è conosciuto dalle forze dell’ordine con sette nomi diversi per una decina di reati comuni commessi tra Lione e Mentone a partire dal 2005 (traffico di stupefacenti e immigrazione clandestina), ma ignoto invece all’intelligence. Non apparteneva infatti all’elenco degli schedati «S» (S come Sicurezza nazionale), nel quale sono iscritte circa 12 mila persone (non tutti islamici radicalizzati, sono presenti anche ultrà del calcio o neonazisti). È probabile che abbia agito obbedendo alle generiche esortazioni dell’Isis di colpire «i miscredenti», e non in seguito a un’operazione coordinata.

Stazione evacuata
Stazione evacuata La stazione è stata immediatamente evacuata e chiusa, circa 200 tra soldati, poliziotti e gendarmi hanno controllato che non ci fossero complici o ordigni, la notizia di un secondo terrorista in fuga è stata smentita. Nei primi minuti dopo l’attacco quattro uomini, sospettati di essere terroristi, sono stati messi a terra, controllati e poi rilasciati.

Le telecamere
Il ministro dell’Interno, Gérard Collomb, è accorso sui luoghi dell’attacco e ha detto di avere visto le immagini delle telecamere di videosorveglianza. «Sono prese da lontano, ma la scena si vede abbastanza bene. Quel che è strano nel video, è che l’uomo commette il crimine sulla prima persona e poi scappa. Torna poi sui suoi passi per uccidere la seconda donna. Poi va verso i militari che corrono a loro volta nella sua direzione, sulla piazza della stazione». È qui che il terrorista è stato ucciso. «Sono profondamente indignato per questo atto barbaro — ha detto il presidente Macron —, e in pena con le famiglie e i cari delle vittime di Marsiglia. Saluto i militari dell’operazione Sentinelle e i poliziotti che hanno reagito con sangue freddo ed efficacia». L’uomo che ha fermato il terrorista è un riservista di 19 anni. Ha gridato all’assassino di fermarsi, ha sparato in aria e poi lo ha colpito due volte. L’attentato arriva alla vigilia del voto della nuova legge sul terrorismo che si sostituisce allo stato di emergenza per combattere gli attacchi jihadisti che dal 2015 hanno fatto 239 morti in Francia. La stazione di Marsiglia è una delle più importanti del Paese, i Tgv la collegano in tre ore a Parigi e centinaia di persone sono rimaste coinvolte nei disagi dovuti al blocco del traffico. I treni hanno ricominciato a partire intorno alle 18.

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