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Nov 23

Attentati Parigi, il New York Times: «Mohamed al Adnani è il regista dell’offensiva del terrore dell’Isis»

Fonte: Corriere della Sera

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di Guido Olimpo

al Adnani, 38 anni, con una taglia di 5 milioni di dollari sulla testa, avrebbe avuto il compito di organizzare il grande assalto. Gli americani avrebbero raccolto elementi che provano il legame tra il dirigente e Abdel Hamid Abaaoud, il referente sul campo

WASHINGTON – Dietro la campagna di terrore dell’Isis all’estero ci sarebbe Mohamed al Adnani, portavoce del movimento e figura molto vicina al Califfo. Lo sostengono fonti di intelligence citate dal New York Times: gli americani avrebbero raccolto elementi che provano il legame tra il dirigente e Abdel Hamid Abaaoud, il referente sul campo. Notizie in questo senso erano già trapelate, ma ora gli USA hanno maggiori dati su contatti estesi degli uomini schierati e la leadership.

L’analisi Usa

L’analisi statunitense indica alcuni punti chiave: 1) Lo Stato Islamico non si limita più a ispirare e vuole invece dirigere/finanziare gli attacchi. 2) La fazione ha un controllo strategico, però lascia agli «ufficiali» – come Abaaoud – il compito di scegliere bersagli e mosse a seconda delle opportunità. 3) E’ stata creata una sorta di struttura per le missioni all’estero, entità che ricorda molto le «operazioni speciali» dei palestinesi Habbash e Haddad. 4) Al Adnani potrebbe aver avuto un ruolo nell’innescare non solo il commando di Parigi ma anche negli attentati al jet russo nel Sinai e nella strage di Beirut. 5) Come abbiamo segnalato nei giorni scorsi su Corriere.it hanno scelto una serie di militanti, molti di origine occidentale, con l’incarico di designare team d’attacco. In un precedente articolo abbiamo citato Fabien Clain e Peter Cherif, entrambi francesi, «emigrati» in Siria. Sempre secondo gli americani uno dei motivi dietro questa iniziativa c’è il tentativo dell’Isis di assumere in modo ancora più netto la guida della realtà jihadista, superando così il marchio al Qaeda. L’Isis, pur avendo raccolto il sostegno di fazioni regionali, ritiene forse di essere considerato troppo legato al teatro siro-iracheno. Un’offensiva di attentati servirebbe così a dimostrare le capacità globali e a compensare alcune sconfitte militari. Da qui il compito di al Adnani, 38 anni, con una taglia di 5 milioni di dollari sulla testa, di organizzare il grande assalto.

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